Ormai la zona è diventata una vera e propria enclave artistica nel centro di Roma, con decine di gallerie nello spazio di qualche centinaio di metri. Annunciato già da qualche mese, apre ora – in Vicolo del Governo Vecchio – il nuovissimo spazio Punctum, sede espositiva dell’omonima Associazione Culturale impegnata nella promozione e diffusione dell’arte contemporanea attraverso mostre, cataloghi e libri d’arte, incontri e seminari. Progetti espositivi che gettino luce sulle nuove forme di creazione e sostengano l’attività artistica come valore fondante per la società, per dare voce a una pluralità di pensieri e incrementare la riflessione sulle categorie culturali costituite. Lo spazio si presenta con la mostra Non calpestare, la prima personale di Valerio Aschi, curata da Eleonora Sgaravatti, in cui l’artista ricopre l’intero pavimento dello spazio con un vero prato verde. Un elemento insolito e surreale all’interno di uno spazio chiuso, un’atmosfera apparentemente ludica che fa da cornice all’azione dello spettatore. Un’azione di cui nel titolo viene sottolineata la radice violenta. L’opposizione tra l’ordine di non calpestare, e il suo necessario sovvertimento da parte di chi desidera esperire l’opera, è il paradosso fondamentale da cui si genera l’ambiguità dell’intervento di Aschi.
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