Parola d’ordine: contaminare. Contaminare in nome dell’arte. Ha inaugurato ha Roma –ancora nel vivace Esquilino- 47thfloor: galleria d’arte e bookshop. Ma ci trovate anche riviste di grafica, di design, di musica elettronica – e non solo di quella – e magazine dedicati fashion e lifestyle. E poi DVD che contengono progetti grafici e lavori creativi. La cornice è quella di uno spazio molteplice. La linea adottata è quella di un design molto semplice, industriale e metallico negli arredamenti, ma vivace nella decorazione delle pareti, animate da grandi pennellate di vernici, seminate in macchie di colore. Un ambiente centrale è adibito al cartaceo: libri particolari – per forma e sostanza -, esposti in bella vista, che si fanno ammirare come protagonisti, giacendo su massicce librerie metalliche, scorrevoli all’ occorrenza. Quindi un secondo sito con le opere esposte. L’idea è quella di far ruotare i nomi degli artisti, cambiando le opere ogni mese. L’ospite che aperto le danze è Paola Paloscia. Opere con forte richiamo al graffito. In tinta con il fermento dello spazio. (micol passariello)
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