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Dico che in italia il pubblico non ha gli strumenti è quindi l'offerta pubblica (per essere accettata) deve andare al ribasso; e andando al ribasso l'arte contemporanea perde sistematicamente nella competizione con altre cose e altre discipline. Ho generalizzato per esprimere una tendenza.
@luca rossi:
con questa hai perso tutti in un colpo quei pochi punti che avevi.
roba da non credere.
siete davvero piccoli piccoli e di questo passo tali rimarrete!
Seneca!!! Presumo dal tuo discorso pregno di invidia, che sei uno pseudo tale incompreso... e sai perchè? perchè manchi di solidarietà verso gli artisti, potenziali tuoi colleghi!
ARRENDITI:-)
I commenti letti sono il segno di una vivacità positiva nell'arte che, essendo un cosa molto soggettiva è facilmente criticabile. Vorrei fare una considerazione sul tema di formare il pubblico, ma aggiungo anche artisti, critici, galleristi, collezionisti e così per tutti i settori del lavoro etc. E' una sacrosanta verità, ma credo che prima venga la formazione dell'individuo per quello che attiene i valori del vivere sociale e cioè rispetto (per se e quindi per gli altri), solidarietà, autostima, disciplina e così via iniziando sin da bambini. Ed è quello che la http://www.fondazionecusani.it sta facendo con i progetti pilota LA MUSICA VA A SCUOLA e L'ARTE VA A SCUOLA utilizzando due linguaggi universali che stanno portando risultati eccezionali in una scuola alla periferia di Roma con una presenza multietnica al 45%, bullismo, droga scambiata e consumata nel cortile della scuola (lo testimoniano siringhe etc)etc. Credo che la cultura (l'arte, la musica etc) possa avere un ruolo fondamentale nella rinascita di un Nuovo Umanesimo Rinascimentale in questo nostro paese che è scivolato molto in basso e credo che questo sia affidato alle arti e a chi vi opera nel bene e nel male perchè tutto concorre al risultato. Anche questa performance che ha ottenuto il risultato di far discutere, fattore determinante di crescita.
Cordialmente
dario cusani
ecco! mancava giusto "l'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio" (parte il jingle).
ma un po' di argomenti no, eh?
la ragazza di fronte con il vassoio!
quella si che era interessante se si spogliava..
negli anni 30 però.
Le solite cazzate dell'arte, si fa qualcosa di sensazionalistico per far parlare i media e, senza nemmeno tanta fantasia.
che squallore, una pseudo curatrice che mette lo skifo di fuori..., due sciocchi che si cimentano con l'arte con scarso risultato, che schifo, questa è napoli, questo è lo squallido madre e i suoi poveri artisti, i suoi incompetenti curatori che scelgono per amicizia o parentela, chiudiamo gli occhi.
ma il salvagente della pseudo critica nuda, fa parte della performance?