Non solo una galleria, stavolta. Il Ponte, nella sua nuova veste, vuole essere un “luogo dell’arte” a tutto tondo. Lo spazio si compone di cinque diversi luoghi che dialogano tra loro: la Galleria Uno –con accesso dalla strada- è un grande ambiente regolare, con pavimenti in travertino bianco, dedicato ai new trend nazionali ed internazionali della video arte e della fotografia; la Galleria Due, in cui un artista interviene con progetti istallativi site specific e wall drawing; l’Ufficio, dove sarà sempre riservato un posto d’onore ad almeno un’opera significativa di un artista della galleria; il Magazzino, store-room e archivio, luogo di ricerca privata che conserva le opere raccolte dal 1970 al 2000, ma anche ulteriore spazio espositivo; infine un piccolo Atrium, foderato con pannelli di policarbonato translucido, usato come zona caffè e lunch per il relax.
Gli artisti scelti per l’opening? Floria Sigismondi (Galleria Uno), Matteo Basilè (Galleria Due), Alighiero Botetti (Ufficio) e Maurizio Nannucci (Magazzino).
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