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Nuovi equilibri politici, Giovanni Minoli si dimette da Rivoli

di - 16 Aprile 2010

Non stiamo dicendo (né ci auguriamo) che vedremo i concerti di Apicella al Madre e la Sagra della Bagna Caoda a Rivoli, ma insomma le due situazioni sono decisamente da tenere d’occhio. Con un filo di apprensione”. Così scrivevamo nel numero appena uscito di Exibart.onpaper, riflettendo sulla recente tornata elettorale e sulle due regioni – Campania e Piemonte – “dove il vento è virato più bruscamente e dove i nuovi arrivati, già in campagna elettorale, hanno dichiarato di voler cambiare lo status quo”.
Ora, non vogliamo trarre conclusioni affrettate, né tantomeno fare la parte dei facili menagramo: eppure da Rivoli giunge la notizia delle dimissioni rassegnate direttamente al neopresidente Cota da Giovanni Minoli, da pochi mesi alla presidenza del Castello. “Mi sembrava il minimo della correttezza istituzionale verso l’azionista di maggioranza del Castello, che avrà così la possibilità di decidere il da farsi – ha dichiarato Minoli al Sole 24 Ore -. Se Cota è interessato a discutere sarò ben felice di parlare con lui e immaginare un percorso possibile”.
Nulla che esuli, dunque, per ora, da una normale prassi che fa comunque onore al presidente: e che servirà a chiarire le forze in campo dopo la brusca sterzata politica. Ora si attende la formazione della nuova giunta, dopo di che sarà possibile capire se le opzioni andranno in altre direzioni, o se Minoli ne uscirà con una fiducia confermata e quindi rafforzata…

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[exibart]

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  • Io credo che dei contenuti del museo e dell'are importi poco. L'arte deve proprio riparametrare se stessa rispetto alle degenerazioni del contenitore e di quello che avviene intorno. Poco importa se italia, moca, rivoli o sandretto. La prima cosa è bypassare queste dinamiche (con un sistema sintetico, simile alla macchina virtuale di windows che si può creare dentro al iMac) e ristabilire un certa "distanza informata". E quindi abbandonare veramente le paranoie del sistema "dentro/fuori". Certe riflessioni sul sistema servono solo per evidenziare la sua inefficacia, e non per fare un giochino opportunistico perchè "esclusi". Se una nave affonda, il fatto di rilevarlo e cambiare nave, non significa volerci salire. Sarebbe stupido salirci.

  • Beh, caro Tonelli,
    sai come la penso e sai che sono tutto tranne che leghista...
    ma a voler essere sinceri, altro che Apicella e Bagna Cauda... qui iniziano dei segnali positivi...
    Se Cota avesse vinto giusto qualche mese prima ci saremmo risparmiati quella commedia degli equivoci in mondovisione di cui principale responsabile è stato proprio Minoli... (Non voglio polemizzare sui direttori... a loro diamo tempo di dimostrare le proprie capacità... ma sulle modalità d'elezione... beh su quelle sì... e Minoli se le è rivendicate integralmente).
    La mia è chiaramente una provocazione... adesso magari eleggeranno Sabina Negri (ex moglie di Calderoli e sedicente scrittrice con immeritati incarichi ministeriali alle spalle), non ci sarebbe da stupirsi. Ma quand'anche lo facessero, in fin dei conti non avrebbero sostituito un re con un ranocchio, ma solo una testa di legno (inteso in senso militare) con un altra testa di legno...
    Comunque per ora stiamo ipotizzando e quindi avremo tempo di preoccuparci in seguito delle mosse successive. I dati attuali dicono che una persona che si è dimostrata indegna di ricoprire il proprio ruolo ora se ne va a casa. Potremmo anche permetterci, per una giornata, di prenderlo come un buon auspicio. Certo, pensare che tocchi alla destra leghista che ha eletto Ranzo "Trota" Bossi, ripulire le istituzioni culturali dalle scorie nucleari di una sinistra piemontese che non ha mancato neppure di compiacersi del proprio snobismo... beh... fa riflettere.
    Benvenuti nella Nuova Preistoria...

  • intato cota presenta la nuova giunta:
    (da La Stampa di oggi)
    Squadra più giovane e ridotta
    Vice presidente Roberto Rosso

    torino

    Impegni mantenuti per il presidente del Piemonte Roberto Cota che, come aveva preannunciato ad inizio settimana, ha presentato, oggi, la nuova giunta.

    E' composta dal vice presidente Roberto Rosso (lavoro e formazione), Barbara Bonino (trasporti, infrastrutture, mobilità e logistica), William Casoni (commercio e fiere, parchi e aree protette), Ugo Cavallera (Urbanistica e programmazione territoriale, opere pubbliche e legale), Alberto Cirio (istruzione e turismo), Michele Coppola (cultura, patrimonio linguistico, politiche giovanili), Caterina Ferrero (tutela della salute e sanità, assistenza), Massimo Giordano (sviluppo economico, industria, piccola e media impresa, ricerca, innovazione, artigianato, energia, telecomunicazioni e e-government), Elena Maccanti (rapporti con il consiglio regionale, struttura speciale per il controllo di gestione, polizia locale, enti locali, promozione sicurezza, partecipate, affari generali), Giovanna Quaglia (bilancio, programmazione, personale, patrimonio e pari opportunità), Roberto Ravello (ambiente, risorse idriche, economia montana, difesa del suolo, attività estrattive e protezione civile) e Claudio Sacchetto (agricoltura e foreste).

    «Sono contento e soddisfatto - afferma Cota - perchè la giunta annovera persone di grande competenza e professionalità. Mantengo l’impegno sul ringiovanimento della squadra degli assessori, un dato che va nella direzione di un rinnovamento della classe politica, come promesso in campagna elettorale. Mantengo, infine, il secondo impegno, che è quello di una riduzione del numero degli assessori per un miglioramento dell’efficienza e della funzionalità del governo regionale oltre che per la riduzione dei costi della politica».

    «Ringrazio il Pdl - dice ancora Cota - per la disponibilità dimostrata nel mantenere questi miei impegni presi con gli elettori». Oggi pomeriggio il presidente Cota provvederà a firmare i decreti di nomina degli assessori con l’attribuzione delle relative deleghe.

  • come castello è pieno di intrighi...

    speriamo che alla fine però si giunga ad un colpevole...

  • Leggo su La Stampa di oggi che Cota ha confermato Minoli respingendone le dimissioni.
    «Ci siamo presi bene dal punto di vista personale» riporta La Stampa, il che già lascia un pò perplessi ma poi «Ci siamo parlati - racconta il presidente - gli ho chiesto di restare perché l’ho trovato molto competente, simpatico e ritengo possa essere la persona giusta per rilanciare questa importante istituzione e per portare avanti l’immagine del Piemonte». Simpatico può forse essere ma competente?? Mi pare che Minoli abbia candidamente detto qualche mese fa di essere stato a Rivoli solo per l'inaugurazione nel 1984. Ma poi quale competenza ha Cota per cogliere la competenza di Minoli sull'arte contemporanea? Non capisco, o forse Cota ha parlato con il Minoli fratello, collezionista, come lui avvocato e, si dice, vicino a noto gallerista torinese?? :-)

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