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Oltre le differenze, Flashback. La fiera d’arte antica e moderna che si ispira alla mixité

di - 24 Ottobre 2018
Quanta attualità si ritrova in un quadro del Seicento? Secondo Flashback molta, anzi, tutta. La fiera d’arte antica e moderna torna a Torino, nel Foyer Centrale del Pala Alpitour, dal 1 al 4 novembre, offrendo una valida occasione per ampliare i confini cronologici della prossima art week torinese, che sarà decisamente orientata al contemporaneo.
Così, la fiera diretta da Stefania Poddighe e Ginevra Pucci guarda in là, prendendo come punto di riferimento per i temi e le atmosfere, Le rive di un altro mare, un romanzo di fantascienza di Chad Oliver, un po’ di nicchia ma probabilmente tra i primi casi, agli inizi degli anni ’70, della corrente afrofuturista, oggi molto chiacchierata. La storia è quella del contatto tra cacciatori occidentali, guide masai, animali e alieni che, alla fine, scoprono il valore universale dell’empatia, al di là delle ovvie distanze. Ed è su questa coincidenza del qui e ora, che poi si esprime pienamente nella fruizione dell’opera d’arte, che si fonda la struttura di Flashback. In una parola, mixité, che sarà anche il soggetto del wall painting di 60 metri quadrati, realizzato appositamente in fiera, come immagine guida dell’evento, da Francesco Valeri, nell’ambito del programma educativo curato da Mariachiara Guerra. Lo street artist, conosciuto anche come Lu FRA, è stato già coinvolto nel progetto “condominio-opera viva”, di via Cuneo 5bis nel quartiere di Aurora. Tra gli special project, infatti, anche Opera viva, il progetto di arte urbana, ideato da Alessandro Bulgini e curato da Christian Caliandro, che sta segnando il count down alla fiera, a partire da maggio, con i suoi manifesti d’artista affissi nella rotatoria di piazza Bottesini, in Barriera di Milano.
50 gli espositori presenti, tra i quali, la Galleria Russo, che punterà su Medardo Rosso, Umberto Boccioni e Arturo Martini, la Galleria Mazzoleni, con Alberto Savinio, la new entry Maison d’Art, che propone la Maria Maddalena di Orazio Gentileschi, e Gian Enzo Sperone, che presenterà un allestimento immersivo e diffuso dedicato a Tony Matelli. Ci saranno anche i laboratori di “Tesori sommersi. La città: spazio libero, galleria di meraviglie”, in collaborazione con Atelier Héritage, un progetto didattico per scuole, famiglie e gruppi di cittadini che vivono in condizione di fragilità. Tra le novità, flashback sound, palinsesto dedicato alla musica che spazierà tra passato e presente, tra jazz, R&B e Soul.

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