Il curatore, Piero Giadrossi, ha selezionato artisti provenienti da 18 diversi paesi, i quali hanno realizzato 24 sculture site-specific, utilizzando materiali di ogni sorta, legati alla tradizione scultorea contemporanea: marmo, pietra, vetro, acciaio, bronzo… L’idea che sta alla base del progetto è quella di creare una zona in cui potere realizzare una sinergia armonica tra opera dell’uomo e contesto naturale.
A tal fine, gli artisti sono stati invitati a riflettere intorno a temi quali: il binomio uomo/natura, la contrapposizione fra naturale e artificiale, lo scontro fra culture, la polemica contro la clonazione, la necessità di una coscienza ecologica.
Questi alcuni degli artisti presenti: Key Nakamura (Giappone), Anita Glesta (Australia), Dolorosa Sinaga (Indonesia), Nicolas Bertoux (Francia), e Dominic Benhura (Zimbabwe), Johannes Pfeiffer (Germania).
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