Tre video e un’installazione sonora, opere di quattro giovani artisti italiani di adozione milanese,
Roberto Cuoghi, Massimo Grimaldi, Pietro Roccasalva e
Patrick Tuttofuoco, già affermati nel panorama contemporaneo, e un video di
Anna Gaskell, artista americana di fama internazionale. Sono queste le opere al centro della mostra
Electronic Lounge – La Donazione Halevim al Museo del Novecento, terzo appuntamento espositivo per uno spazio inconsueto e affascinante. Si tratta del Terminal 1 dell’Aeroporto di Malpensa, dove nell’Area Biglietterie continua il ciclo
ExhibAir. Un viaggio nell’arte, in collaborazione con Palazzo Reale e con il Museo del Novecento di Milano. Tutte le opere in mostra provengono dalla Fondazione Davide Halevim e sono state recentemente donate al Comune di Milano. L’eclettico collezionista milanese, da sempre attento ai giovani artisti italiani e stranieri, con questa donazione offre un’importante occasione per avvicinare ai nuovi media la collezione di arte moderna e contemporanea delle Civiche Raccolte d’Arte, che vanta un eccezionale patrimonio di opere del XX secolo, di cui una selezione confluirà nel Museo del Novecento nel Palazzo dell’Arengario di Piazza del Duomo. Una vetrina internazionale per l’arte all’interno di un aeroporto dove transitano ogni anno 20 milioni di passeggeri, e che vedrà in prima fila anche
Exibart.onpaper, che per l’occasione tutti i visitatori troveranno al desk della mostra.
articoli correlati
Arte da viaggio, alla Malpensa venti opere dalle collezione della Farnesina
Visualizza commenti
una faccia da vero mecenate.
bravo. a malpensa tolgono i voli e mettono i video, grande.
Dai tappeti e arazzi anthichi all'arte contemporanea... un bel salto! complimenti!
oggi i collezionisti sono, in Italia, una grande miniera. Acquistano sempre più potere e visibilità ed è giusto, ed etico aggiungerei, che si interessino al coinvolgimento delle Istituzioni pubbliche nella promozione dell'arte contemporanea, creando un grande sistema in cui gli anelli sono loro, le istituzioni, i musei, le scuole, i galleristi, le associazioni e infine, ma non per ultimi, gli artisti che sono il vero motore di tutto.