A dare la notizia per primo è naturalmente il Corriere della Sera, giornale vicinissimo al Lingotto. Sembra dunque ufficiale il ritiro della Fiat dal veneziano Palazzo Grassi, nella cui proprietà l’azienda torinese resterebbe con solo il 10%, cedendo tutte le quote residue al Comune lagunare.
L’istituzione culturale –inaugurata nel 1986 come uno dei primissimi esempi di imprenditoria culturale in Italia- continuerà comunque a produrre mostre e grandi eventi d’arte. Al Comune di Venezia, sempre a quanto risulta al Corsera, correranno in soccorso la locale Cassa di Risparmio ed il Casinò nella veste di soci della Palazzo Grassi spa.
Intanto fervono i preparativi per l’inaugurazione della grande mostra su Salvator Dalì, in occasione dei cento anni dalla nascita. Più di 200 opere disponibili per gli amanti del pittore spagnolo sino a metà Gennaio.
[exibart]
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