La chiamano
Art Brut, Outsider Art o anche
Arte irregolare. È l’arte fatta da quegli “artisti per caso“ che, totalmente estranei al sistema artistico-intellettuale, sono affetti da patologie mentali, presentano tratti della personalità bizzarri o eccentrici, e vivono spesso ai margini della società.
Giovanni Bosco è uno di loro. Nato nel 1948 a Castellammare del Golfo, nel trapanese, dove ha sempre vissuto, è del tutto privo di istruzione artistica; a un certo momento della sua vita, però, ha iniziato a dipingere sui muri del suo paese e a realizzare centinaia di disegni di grande originalità e forza espressiva. Un convegno internazionale, organizzato a Castellamare dall’Osservatorio outsider art dell’Università di Palermo, discute sull’arte fuori norma, concentrandosi attorno al caso straordinario di questo pittore siciliano. Una mostra presenta inoltre le opere su carta e la documentazione dei murali di Bosco, mentre il videodocumentario
Giovanni Bosco dottore di tutto, prodotto e realizzato dalla ZEP, racconta la vicenda umana e artistica dell’autore.
Fra i relatori Lucienne Peiry, direttrice della Collection de l’Art Brut di Losanna, Jean-Louis Lanoux e Michele Scognamillo, ricercatori di Art Brut e animatori del collettivo Animula Vagula, Parigi, Teresa Maranzano, storica dell’arte e curatrice, specializzata in Art Brut e direttrice dell’Atelier Adriano e Michele di San Colombano al Lambro (Mi), Domenico Amoroso, direttore dei Musei civici e del Museo d’arte contemporanea di Caltagirone (Ct), dove è presente una sezione dedicata agli artisti outsider siciliani. Coordina Eva di Stefano, storica dell’arte contemporanea e direttrice dell’Osservatorio Outsider Art, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Palermo. (
helga marsala)