Rivoli batte un colpo? E
Artissima risponde a ruota. Passano solo tre giorni dalla festa inaugurale della nuova era del Castello – gestione Bellini-Marz -, e la fiera presenta la sua edizione numero diciassette, la prima diretta da Francesco Manacorda, con alcune clamorose novità.
Innanzitutto il cambio di sede: a rimpiazzare la storica location della fiera sarà l’Oval, il padiglione dall’originale taglio architettonico realizzato in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, concepito per ospitare manifestazioni di respiro internazionale. Collocato sempre nell’area di Lingotto Fiere, l’Oval – con i suoi 20mila mq illuminati naturalmente grazie a oltre 15mila metri quadrati di pareti a vetrate continue – consentirà, nel progetto di Manacorda, l’accorpamento in un unico luogo di tutti gli elementi che costituiscono il complesso della manifestazione.
È questa infatti la seconda novità di Artissima 17: il programma culturale ed i numerosi appuntamenti collaterali saranno ospitati all’interno del padiglione. Circa 130 gallerie, fra
Main Section, che raccoglie le gallerie più rappresentative del panorama artistico mondiale,
Present Future, dedicata agli artisti emergenti e alle rispettive gallerie su invito diretto di un Comitato curatoriale internazionale e
New Entries, punto di riferimento per la nuova creatività, riservato alle più interessanti giovani gallerie, con meno di cinque anni di attività, presenti per la prima volta ad Artissima.
Novità assoluta per l’edizione 2010 è
Back to the Future, sezione inedita della fiera volta a riscoprire e portare l’attenzione di operatori del settore, di collezionisti e del grande pubblico su artisti che hanno avuto un limitato riconoscimento negli ultimi decenni, ma il cui lavoro è proprio oggi particolarmente significativo. Il Comitato Scientifico è composto da: Christine Macel, Curatrice Centre Pompidou, Parigi; Jessica Morgan, Curatrice Contemporary Art, Tate Modern, Londra; Massimiliano Gioni Direttore Progetti Speciali New Museum of Contemporary Art, New York, e Direttore Artistico Fondazione Nicola Trussardi, Milano.
Altra novità il catalogo, un’agendina contenente i dati e riferimenti delle gallerie sarà accompagnata da un catalogo da costruire interamente in Fiera: “do-it-yourself”, un raccoglitore da riempire con schede e materiale informativo prodotto dalle gallerie e dai curatori degli eventi, per un catalogo personalizzato costruito su misura sulle proprie preferenze e interessi.
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Nuova sede e catalogo: due buone nuove. Finalmente.
Speriamo in un nuovo inizio : l'Oval è spettacolare come spazio.
qualunque sede che non sia il lugubre, costosissimo Lingotto (una specie di enorme bara, senza finestre, caldissima e rumorosissima) va sicuramente bene, anche se a Torino esiste da molti decenni Torino Esposizioni, un edificio appositamente costruito per queste cose, ampio, arioso, luminosissimo, a due passi da Porta Nuova, all'interno del parco del Valentino, sulle rive del Po, una delle 'location' più belle in città, di proprietà comunale, che però giace praticamente inutilizzato da anni..