Potrebbe essere un’idea regalo per il Natale che incombe il volume
163 cartoline. Opere da affrancare, un oggetto piccolo e maneggevole per presentare una per una le opere che abitano a Torino. Di cosa stiamo parlando? Della prima tappa di approfondimento sul tema dell’arte pubblica inserita nel progetto
P.A.Pu.M. – Progetto Arte Pubblica e Monumenti. Che, avviato nel 2006 dall’Assessorato comunale alla cultura e coordinato dal Settore OfficinaCittàTorino, si propone di creare e gestire un centro di documentazione permanente – culturale, tecnico, patrimoniale e gestionale – sui monumenti storici e sulle opere d’arte contemporanea presente negli spazi pubblici a Torino. Con un totale di 193 opere già inventariate – 71 monumenti storici, 72 opere d’arte contemporanea, 29 installazioni di Luci d’Artista, 21 opere in progetto – P.A.Pu.M. aspira a diventare molto di più di un semplice censimento dell’arte pubblica a Torino. Intende conoscere e far conoscere il patrimonio artistico cittadino non solo nei suoi aspetti di consistenza (quali e quante sono queste opere?), ideazione, progettazione e realizzazione (chi le ha costruite? quando? di quali materiali sono fatte?), ma anche la storia (in quali circostanze sono state commissionate o acquisite?), il rapporto con lo spazio urbano nel quale sono collocate, la situazione amministrativa (quanto valgono? chi le gestisce?), lo stato di salute (chi si occupa della loro manutenzione?). Così, in questo inventario per immagini in forma di cartoline qual è 163 cartoline. Opere da affrancare, si potranno vedere la Guglia Beccaria localizzata in piazza Statuto, la statua equestre a Emanuele Filiberto, meglio nota come Caval ‘d brons, le opere di
Moore, Garelli, Mastroianni, l’Arte Povera, per approdare infine a
Trèfle (nel PAV – Parco d’Arte Vivente), e al più recente lavoro di
Lucy Orta, senza contare le installazioni luminose di
Luci d’Artista, le rotonde cui ha dato il via
Round Blur del gruppo
Nicole_fvr/2A+P, i futuri progetti di
Arte Lungo Dora. (
claudia giraud)
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Buongiorno, io sono Sara Mantovani, una studentessa di Architettura che sta svolgendo la tesi sulle opere di Arte pubblica in ambito dei Nuovi Committenti a Torino nel quartiere di Mirafiori Nord. Più nello specifico sto analizzando la "Totipotent Architecture" di Lucy Orta, la "Aiuola Transatlantico" di Claudia Losi e il "Multiplayer" di Stefano Arienti. Nella mia tesi, vorrei concentrarmi sui contratti-accrordi che sono stati fatti, per esempio sulla manutenzione, ma non trovo documentazione. Sarebbe possibile avere un colloquio?
Ringraziandola anticipatamente, Sara Mantovani