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Ma è mai possibile che si continui a chiamare arte qualsiasi intervento pubblicitario,promozionale dise stessi!Non devono poi lamentarsi gli addetti ai lavori,"artisti",operatori culturali e chi piu' ne ha piu' ne metta,se la loro reputazione,il livello artistico e la stima che raccolgono è prossima allo zero.Ma d'altronde probabilmente a loro questo non interessa niente.L'importante è che il loro cachet,i valori dei loro prodotti industriali continuino a lievitare,cosi come i loro conti in banca.E'questo il fine dell'arte contemporanea,un grandissimo e rumorosissimo carrozzone pubblicitario che genera falsi valori ma veri soldi,meglio se fatti con fondi pubblici
Sai com'è, gli interessi, i portaborse... nell'arte è come ovunque.
concordo pienamente
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