Stanze, corridoi, salite e discese, come metafore dei labirinti della mente all’interno dei quali si formano le idee, i pensieri, i desideri, che fuoriuscendo dalla testa, la avvolgono senza lasciare nemmeno uno spiraglio. Protagonisti otto milanesi, con uno specifico ruolo in città, che per un giorno Marcella Vanzo (Milano, 1973) ha trasformato in performer, occultandone l’identità e costringendoli a compiere movimenti impensabili per loro. Il risultato è Mindfield, la terza parte della trilogia video The World of Interiors, dopo Ama e Limbo. Un video – ora in anteprima assoluta a Novara – che focalizza la casa come l’incubatrice delle relazioni umane e dei desideri, con un complesso architettonico sorto dalla ristrutturazione di un quartiere industriale a far da quinta, una struttura dalle atmosfere noir alla Kubrik ripresa come le interiora di un corpo umano e animata dalle sonorità di Gak Sato.
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