Limitrofo alla Nuova Università di Bolzano Museion attraverso un attento programma di mostre temporanee, cicli di conferenze, convegni e didattica promuove, filtra, analizza, comunica e colleziona i linguaggi contemporanei, con una particolare attenzione rivolta al rapporto tra immagine e testo e con una forte spinta verso lo spazio pubblico circostante.
In vista della nuova sede di prossima costruzione, Museion continua la propria attività di laboratorio della contemporaneità in diretta collaborazione con gli artisti ed in sinergia con altre istituzioni culturali, che mirano ad elaborare e diffondere il presente che ci circonda.
febbraio / maggio 2003 RAYMOND PETTIBON. DRAWINGS 1979 – 2003
La prima esposizione delle opere di Raymond Pettibon in un museo italiano permette di affrontare tematiche alquanto attuali quali la relazione tra forme basse, triviali e le cosiddette forme alte, elitarie, tra l’arte museale e quella di stampo underground così come il rapporto tra immagine e testo, che da anni viene indagato da Museion nelle sue più svariata declinazioni. Nato a Tucson (Arizona) nel 1957 Raymond Pettibon attualmente vive a Los Angeles. Nei suoi lavori si serve del modello del fumetto anche per affrontare questioni artistiche, letterarie, esistenziali e politiche. La mostra comprende oltre 200 disegni ad inchiostro, una serie di video ed un grande lavoro a parete appositamente realizzato per l’occasione; è realizzata in collaborazione con la Galleria d’Arte Moderna di Bologna.
giugno / agosto 2003 MOLTITUDINI SENZA PACE
Il progetto di mostra, affidato al curatore esterno Sergio Risaliti, si presenta come esposizione d’arte nello spazio pubblico incentrata soprattutto sulla comunicazione nelle sue forme più varie, che trova un feed-back nelle sale espositive di Museion. I progetti artistici nello spazio pubblico sono commissionati ad un gruppo artisti quali Elisabetta Benassi, Letizia Cariello, Armin Linke, Sabrina Mezzaqui, Cesare Pietroiusti, Gruppo Stalker, Costa Vece, Piero Zanini. Le opere in mostra comprendono lavori di artisti di provenienza nazionale ed internazionale tra cui Francis Alys, Paolo Canevari, Claude Clowsky, Lara Favaretto, Kendell Geers, Fabrice Gygi, Pierre Hyge, Erik Håkanson, Hassan Khan, Christian Jankowski, Melik Ohanan, Simon Patterson, Anri Sala, Santiago Serra, Fiona Tan, Rikriit Tiravanija, Atelier Van Lieshout, Luca Vitone, Andrea Zittel.
settembre 2003 / gennaio 2004 EIJA-LIISA AHTILA
Si tratta della prima mostra personale dell’artista finlandese in un museo italiano. Nata a Hämeenlinna (Finlandia) nel 1959, Eija-Liisa Ahtila vive a Helsinki. Nel suo lavoro si esprime principalmente con il medium del video, dove attinge a diversi generi quali pellicole cinematografiche, documentari, videoclip musicali e spot pubblicitari per analizzare eterogenee possibilità percettive e narrative. Al di là di un cliché prettamente nordico che implica tematiche come la luce, la malinconia e la pazzia, Ahtila in maniera alquanto originale e lirica non senza una punta di enigmaticità ed ironia racconta semplici storie di situazioni interstiziali, di zone di soglia. La mostra è incentrata sulla proiezione di cinque installazioni DVD dell’artista – “Today” (1996-97); “Anne, Aki and God” (1998), “The Present” (2001); “The Wind” (2002); “The House” (2002) – e sulla presentazione di fotografie ad essi correlate.
[exibart]
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