Una rete di residenze d’artista che – attraverso la creazione di una piattaforma internazionale permanente di residenze per la mobilità degli artisti in IN e OUT – vede la partecipazione delle principali istituzioni piemontesi per l’arte contemporanea che si occupano di formazione.
Mostra fin da subito grandi ambizioni
Resò, il nuovo programma promosso dalla Fondazione CRT che ora presenta la sua prima edizione a Torino, nella sede della stessa Fondazione. Grandi ambizioni a partire dai nomi coinvolti nella piattaforma di residenze, che vede le piemontesi Cittadellarte Fondazione Pistoletto (Unidee), Fondazione Spinola Banna per l’Arte e PAV – Parco Arte Vivente, affiancate da tre prestigiose residenze straniere, Capacete (Rio de Janeiro, Brasile), Platform Garanti (Istanbul, Turchia) e Townhouse Gallery (Cairo, Egitto).
Durante le residenze, di sei settimane ciascuna, gli artisti – selezionati dalla commissione costituita dalle istituzioni coinvolte e dai direttori di residenza stranieri – parteciperanno a incontri, seminari, laboratori e studio-visit “
in connessione diretta con le esperienze di residenza e workshop già avviate dai vari attori nel sistema dell’arte contemporanea in Piemonte”. Le residenze, che nelle future edizioni coinvolgeranno a rotazione gli altri soggetti sul territorio (tra gli altri CeSAC di Caraglio, Eco e Narciso della Provincia di Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per l’IN, e l’Accademia Albertina delle Belle Arti per l’OUT), sono finalizzate alla produzione di opere e progetti artistici site-specific, “
con modalità e percorsi differenti, in un nuovo orizzonte di senso che rifletta sulle attuali definizioni del sapere, del conoscere e delle pratiche proprie del fare“.
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