Annunciata poco fa al Mibact, la Capitale Italiana della Cultura 2017 è Pistoia, che la spunta sulle altre 8 finaliste: Aquileia, Como, Ercolano, Parma, Pisa, Spoleto, Taranto e Terni.
La motivazione? «La candidatura risulta decisamente sostenuta nei suoi elementi, tra relazioni del territorio, con un budget importante ma realistico, e per un progetto che sa interpretare le risorse esistenti».
Ad annunciarlo il Ministro Franceschini, su comunicazione del presidente della Giuria di selezione, Marco Cammelli, ringraziato dal Ministro per il lavoro faticoso.
Cammelli ha parlato dei processi di selezione, condotti da giugno ad oggi, esaminando 24 candidature poi ridotte a 10. «In nessun caso si sono trovati dossier arrangiati. Non c’è nessuno, agli occhi della commissione che demerita», è stata la dichiarazione d’apertura.
Una buona notizia, insomma, che dice bene sul fatto che le città italiane si sono “impegnate” per far loro la cultura.
Consegnata a Franceschini, da parte della Commissione, anche una “cartella-documento di viaggio” per ricentrare, definire e forse correggere un po’ il tiro per le selezioni future.
«Il bando, attualmente, è ampio per obiettivi ed elementi di valutazioni, e forse richiuderà qualche asciugatura», ha spiegato Cammelli, che ha spiegato anche che la scelta della Commissione si è svolta applicando tre criteri fissati dal bando stesso:
1- Qualità informativa dei dossier presentati
2- Qualità del progetto, ovvero la sua “significatività”
3- Sostenibilità
Per ora, intanto, appuntamento a Mantova, Capitale Italiana della Cultura del 2016, mentre per la Capitale 2018 Franceschini assicura che, esattamente tra un anno, si sapranno i risultati: per dare il tempo necessario a progettare tutto al meglio.