Ormai non c’è fiera o biennale dove non faccia capolino in qualche modo Cittadellarte, o comunque il suo guru Michelangelo Pistoletto. Ora l’iperattiva factory multidisciplinare di Biella riversa la sua vis creativa anche nella gastronomia, aprendo la propria Cafeteria interna anche al pubblico, con una serie di originali novità. La prima è nel concept, con la nuova filosofia della Cucina Affettiva. Riscoprendo le memorie legate al cibo, le tradizioni culinarie del paese di origine, il pasto è interpretato come evento condiviso e familiare. Menu incentrati sul piatto unico (e, ad onor del vero, sul prezzo politico), dedicati ad eventi particolari o ad ingredienti da riscoprire, sui quali gli stessi clienti possono intervenire proponendo varianti o nuovi piatti, secondo, o alle esperienze vissute o condivise con altre persone. Con un occhio al “glocal” gastronomico, la possibilità di far convivere prodotti locali e cibo multietnico operando una diffusione culturale della ricetta come evento creativo e culturale. Ma alla fine che si mangia? Nessun problema, basta iscriversi alla newsletter e la carta vi arriva direttamente in posta elettronica…
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