È lo spagnolo
José Miguel Pereñíguez (Siviglia, 1977), con l’opera
Xvarnah Landscape, il vincitore del
Premio Lissone 2010. L’artista spagnolo è stato scelto “
per un linguaggio pittorico e segnico – così si legge nella motivazione –
che si esprime attraverso una sofisticata rielaborazione formale e spaziale capace di sviluppare una rinnovata lettura del dato sensibile”.
L’opera entrerà ora a far parte della prestigiosa collezione del Museo d’arte contemporanea Lissone, accanto a quelle di importanti maestri che furono premiati nel corso della ormai lunga storia del Premio, tra i quali figurano i suoi conterranei Antoni Tàpies, Josè Guinovart e Luis Feito, assieme ad Appel, Dufrêne, Schneider, Werner, Morlotti, Dorazio, Vedova, Perilli, Scanavino, Adami e tanti altri.
Nel percorso di selezione la giuria ha anche individuato due artisti –
Alessandro Di Pietro (Messina, 1987) e
Marisa Favretto (Seward, Alaska, 1974) – ritenuti meritevoli di una menzione speciale, “
per aver rivisitato la pittura e la fotografia attraverso una riformulazione mentale del territorio”, il primo, e “
per la capacità di sintesi visiva in opere che si insinuano in territori legati all’aspetto visionario e simbolico”, la seconda.
La giuria era composta da Daniele Astrologo, direttore del Museo Bodini di Gemonio, Gianni Bolongaro, collezionista e responsabile del Parco di arte ambientale La Marrana di Montemarcello (La Spezia), Mario Casanova, direttore del Centro Arte Contemporanea Ticino – CACT Bellinzona (Svizzera), Luigi Cavadini, direttore artistico del Museo d’arte contemporanea di Lissone, Lydie Di Meo, direttrice della Galleria Di Meo di Parigi, Manuela Magliano, collezionista, Alberto Fiz, direttore artistico del Museo d’arte di Catanzaro – MARCA, integrata da Ermes Meloni, responsabile artistico della Famiglia Artistica Lissonese.
Tutti gli artisti finalisti sono protagonisti della collettiva ospitata dal Museo d’arte contemporanea di Lissone, dal 18 novembre 2010 al 23 gennaio 2011.