È l’artista belga
Jan Fabre il vincitore della dodicesima edizione del
Premio Pino Pascali, assegnato dall’omonimo museo pugliese di Polignano a Mare. Il comitato scientifico del Premio – composto dalla direttrice del Museo Pino Pascali Rosalba Branà, dai critici Giusy Caroppo e Simonetta Lux e dal giovane curatore Carlo Berardi – ha così motivato la scelta:
“Jan Fabre è un artista totale, visionario, interpreta le tematiche assolute di vita, morte, natura, il mistero dell’essere umano fragile e mortale e il desiderio del superamento di questa precarietà. Considerato tra gli artisti più importanti del XXI secolo e il migliore erede della tradizione fiamminga, interpreta la follia, la malattia, la morte, la dolcezza del peccato, la forza spirituale. Le sue opere – esposte nelle più prestigiose istituzioni museali mondiali – hanno la prerogativa della comunicabilità universale”. Amatissimo in Italia, annoverato tra i più importanti artisti contemporanei del XXI secolo, Fabre ha appena concluso la mostra personale al Museo del Louvre, dove ha allestito le sue opere nelle 40 sale dell’Ala Richelieu in dialogo perfetto con i grandi maestri della sua terra, da
Vermeer a
Bosch a
Rembrandt. Il museo francese consacrando il suo talento ha acquistato una grande installazione realizzata in vetro di Murano, unico esempio di un’acquisizione di un artista contemporaneo. Precedentemente Fabre ha realizzato per la regina del Belgio, Paola di Liegi, una “pittura di luce” nel Salone degli Specchi del Palazzo Reale di Bruxelles, un mosaico realizzato con oltre un milione di coleotteri verde/azzurro. Anche in questo caso Fabre è stato l’unico artista contemporaneo ad avere ottenuto un’opera su commissione al Palazzo Reale, dopo
Auguste Rodin. La consegna del Premio e l’inaugurazione della mostra appositamente progettata per il Palazzo Pino Pascali avverrà domenica 16 novembre, presso il Museo Pino Pascali di Polignano a Mare (Bari).
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