L’evento non è da poco: la prima Biennale d’arte contemporanea di Mosca prende il via, in questo ultimo freddissimo scorcio di gennaio, tra l’attenzione di operatori del settore, pubblico e media di tutto il mondo.
Dialettiche della Speranza è il tema principale dell’evento, mutuato dl titolo di un testo di Boris Kagarlitsky. 22 sono invece i progetti speciali che si sviluppano a fianco, con nomi importanti del panorama dell’arte contemporanea russa e internazionale (tra questi gli storici Bill Viola, Christian Boltanski, Ilya Kabakov); infine è stato strutturato un ampio programma parallelo zeppo di iniziative (incontri, dibattiti, video e digital art, cinema, fotografia…).
La grande manifestazione è ospitata presso i maggiori musei statali e alcune grosse sedi espositive, nel cuore della città.
Sei sono i curatori nominati: Joseph Backstein, Daniel Birnbaum, Iara Boubnova, Nicolas Bourriaud, Rosa Martinez, Hans Ulrich Obrist.
A rappresentare l’Italia, tra gli artisti, l’astigiano (berlin based) Diego Perrone e la romana Micol Assael.
Di seguito la lista completa degli artisti presenti nella sezione principale:
Boris Achour, Saadane Afif, Pilar Albarracin, Jennifer Allora & Guillermo Calzadilla, Pawel Althamer, Vasco Araujo, Micol Assael, Michael Beutler, Johanna Billing, Blue Noses Group, BlueSoup Group, John Bock, Jay Chung & Q Takeki Maeda, Santiago Cirugeda Parejo, Jeremy Deller, Trisha Donnelly, Sam Durant, Cao Fei, Yang Fudong, Carlos Garaicoa Manso, Gelatin, Subodh Gupta, Koo Jeong-A, Alexei Kallima, Irina Korina, Constantin Luser, Ivan Moudov, Aydan Murtezaoglu, Jun Nguyen-Hatsushiba, Melik Ohanian, Paulina Olowska, Diego Perrone, Michael S. Riedel, De Rijke / De Rooij, Tomas Saraceno, Tino Sehgal, Santiago Sierra, Rostan Tavasiev, David Ter-Oganyan, Fatimah Tuggar, Clemens von Wedemeyer (helga marsala)
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