La Regione Puglia si rinforza sul fronte arte contemporanea, grazie agli eventi promossi dell’Assessore al Mediterraneo Silvia Godelli con finanze non proprio “gonfie” ma dagli ottimi risultati, in vista di una programmazione futura più articolata, coerente e forte di contributi europei. Nell’ambito della prima edizione del
Festival dell’Innovazione, negli stand della Fiera del Levante di Bari, si è svolto il workshop sul tema
La tecnologia a supporto della creatività. Nell’occasione sono stati presentati i due progetti regionali nati dall’incontro tra tradizione e innovazione, tra creatività e tecnologia, tra arte contemporanea e nuove forme espressive: l’installazione permanente:
Frammenti della battaglia di
Studio Azzurro, Premio Pino Pascali del 2005, acquisita dal Museo omonimo di Polignano a Mare, ed
Intramoenia/Extra Art, iniziativa ideata e curata da Giusy Caroppo con la direzione di Achille Bonito Oliva, entrambi concretizzazione dei risultati ottenuti applicando le nuove tecnologie alla comunicazione nella cultura. Proprio quest’ultima iniziativa vedrà prossimamente la quarta edizione – in tre anni di vita – nei castelli in Terra di Bari, per trasformarli in teatro di eventi multimediali, come quello di scena a partire dal 18 dicembre a Bari: protagonista l’opera Il
Terzo Paradiso di
Michelangelo Pistoletto, legata sì all’identità del luogo perché realizzata con materiali autoctoni e da maestranze locali, ma rinnovata da un progetto in streaming, nato dalla collaborazione con RAM Radioartemobile ed ispirato dalla scultura sonora di
Gianna Nannini e dal concetto di quest’opera “totale”.
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www.europuglia.it[exibart]
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LA PUGLIA CONTEMPORNEA, "VIENE" DA... TARANTO? O DA BARI? DA ROMA? O DA NAPOLI?... CERCHIAMO DI DIRE LE COSE COME STANNO?
VIENE DAL "FUOCO DELLA CITTA' DI MEDITERRANEA", da quella Città dove "fiammella" mai spentasi,è "quel vivace fuoco" PURO che lentamente cerca di sciogliere dei materiali "inerti" per fare acciaio (tante qualità di acciaio...)e, per fare l'acciaio vi lavorano (e sono tanti!)nella grande fabbrica.Ci sono diverse ditte, valenti tecnici, bravi imgegneri, valide maestranze, che in fatto di tecnologia moderna che isola il Mezzogiorno dal resto dell'Italia, è comunque all'avanguardia
"realisticamente" non solo in Europa, lo sanno tutti e senza "Festival" e "worhshop". La recente attività "culturale artistica" promossa a Bari dall'assessorato regionale addetto(con piani triennali "invernali" d'idee culturali "riscaldate"), per "Castelane" e "baroni", per "cavalieri" e "predoni"...mi ha già fatto scrivere una "lettera" (pubblicata dal dfirettore della Gazzetta del Mezzogiorno...domo mesi),senza polemiche, ma molto critica.
Si suol dire che sotto la cenere "covi il fuoco",speriamo che un giorno o l'altro il sacrp fuoco della giustizia torni a splendere nel nel nostro territorio, come il sole di quella cultura artistica che cerca di sciogliere il "ghiaccio linare" ion fatto di Arte-Pura, modernna, contemporanea, sperimetale e di autentica invezione originale. con questo spirito ecco che da Taranto si fa "rinascere" e si "forgia" il >...
ECCO IL PROGRAMMA: Atelier MediterraneArtePura - promuove-organizza la
continuazione/rifondazione del Premio Nazionale
"PREMIO TARANTO",
d'Arte. Poesia. Narrativa. Architettura-Design.
Ideazione e cura di Vittorio Del Piano
G I U R I A
del PREMIO TARANTO
Edizione 2009-2011.
Gillo Dorfles
presidente
con:
- Giovanna Barbero
- Omar Calabrese
- Giustina Coda
- Alessandro Mendini
- Lucio Pierri
- Alessandro Quasimodo.
10 maggio 2009
Vernissage/Conferenza:
« -“Arte-Pura”/Architettura-design – Città-Museo/Artista-comunicatore
- Archivi/Fondazioni – Editoria d’arte”, (*).
Interventi/relazioni e consulenze:
Atelier MediterraneArtePura (Taranto/Nizza), Bruno Di Castri, Vladimiro Dorigo, Elio Galasso, Marisa Marmottini, Piero Massafra, Vincenzo Musardo, Mauro Palminteri, Pierpaolo Piangiolino, Carmelo Strano,Tina Varchetta, Anselmo Villata.
(*)-Mostra/Convegno collaterale a cura di:
Vittorio Del Piano, Carlo Ripa di Meana, Anselmo Villata:
“Livre d’Artiste e l’Undergraund.
Riviste/Grafica d’arte – Beni Culturali”.
A cura di Atelier MediterraneArtePura e Italia Nostra:
Per la sensibilità mediterranea…
(a cura di) Gianni Jacovelli
continua il ricordo riconoscente di Taranto a:
Giulio Carlo Argan e Cesare Brandi - Attilio Cerruti - Nino Franchina - Guido Le Noci e Pierre Restany, Franco Pulinas.
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Discusioni ne verranno certamente; consiglio a "Exibart" di pubblicare in un "fascilo del giornale" tuitti gli interventi, seviranno per "capire meglio". Giulio Carlo Agan una volta ci disse (e lo ha scritto), "La cosa più bella al mondo è capire". DEbbo dire onestamente che Exibart (nel bene e nel male), è l'unica finestra che al mattino apro per scegliere le cose oneste che publlica, senza alcuna volgarità accidiosa e provinciale.
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Taranto "Mediterraneamente" 8 dicembre, nel giorno dell'Immacolata.
E-mail: delpiano.artepural@libero.it - Tel-mobile - 328. 318.77.13 - © by ¬2008-2009 Vittorio Del Piano,
MediterraneArtePura, 74100-Taranto.
Credo che si tratti di strategia politica dettata dall’amore dell’ideologia dello sperpero che nutre la dittatura dei mediocri. Sin dal suo insediamento, a seguito della delega del Governatore ma non del Popolo sovrano, l’assessore al Mediterraneo della Regione Puglia ha manifestato l’intenzione di una inversione di rotta e intrapresa di una nuova verso lidi migliori per l’arte contemporanea in Puglia. Muovendosi in una logica che possiamo denominare “vendoliana” in ambito culturale designa quella tendenza, fra mille difficoltà e ostacoli interni derivanti dalla natura della sua delega, a una ri-progettazione della macchina culturale in connubio con le città capoluogo di provincia in tutte le loro valenze in perenne fermento di attività ed eventi correlati alla esaltazione di siti antichi e ad una sfera più ampia di cultura.
Progetto pilota, ricco di programmi incisivi, interventi articolati, legato alla valorizzazione dei territori, osteggiato da quanti ritengono di essere stati spodestati, ma garantito da professionisti di sicura esperienza (curatore Giusy Caroppo, direttore A.B.O.), “Intramoenia-extrarte” con fatica tenta di adeguare la strategia di rilancio alle sfide imposte dalla competizione. I “moltiplicatori”, parametri di valutazione previsti dalla politica culturale regionale, non si generano e l’operazione rimane chiusa nel limite del perimetro di un solo cerchio generato dal sasso lanciato e affondato.
Le sensazionalistiche dichiarazioni rese recentemente circa la “ ri-nascita dell’ArsMac” ( voluto dalla Provincia di Taranto) , unitamente agli esiti fin qui conseguiti a livello regionale, allontanano la soluzione del problema principale: affinchè la cultura sia veramente fattore di sviluppo è fondamentale porre al centro il tema della gestione. Le istituzioni culturali spesso non risultano all’altezza della situazione: il problema non è solo il museo contemporaneo, ma il museo che vive nella contemporaneità. Le gestioni autonome di attività e servizi culturali sorte negli anni recenti e attive nel territorio, hanno dimostrato e dimostrano come una gestione efficiente ed efficace anche in questo settore sia possibile. Per questa via è possibile riorganizzare i servizi e l’offerta andando incontro alle esigenze di fruizione e aumentando l’attrattività di città e territori anche in chiave di sviluppo del turismo culturale.
Invoco la madre di tutti gli dei affinchè la redazione di Exibart non oscuri questo mio intervento dando ascolto a chi non potendo confrontarsi, si ammanta di falso vittimismo.
Caro Quaranta,la sua è una accusa priva di alcun fondamento, oltre che sterile: "strategia politica dettata dall’amore dell’ideologia dello sperpero che nutre la dittatura dei mediocri"...
Ma quale sperpero?
Se per una regione, investire 60.000 euro l'anno per un progetto come INTRAMOENIA EXRA ART è "sperperare" soldi pubblici, la invito ad organizzare eventi di tale respiro con tale esiguo finanziamento.
ABBIAMO UN GRAN SOSPETTO!...SI. LA SPESA CON I "60.000,OO" (SESSANTAMILA EURO...DICHIARATI DALLA "ORGANIZZATRICE BARLETTANA" CAROPPO PREVISTI DAL GOVERNO CULTURAL REGIONAL PROVINCIAL PUGLIESE-BARESE - PER ANNO - LA DICONO LUNGA...E MOLTO ALTRO ANCORA...), NOI APPREZZIAMO LA CRITICA DELL'ARTISTA QUARANTA DELLA MARTINA - TARANTINA - PERCHE' MOLTO ONESTA.
NOI ACCETTIAMO LA SFIDA. CI DIA LA META' DI QUEGLI EURO E FACCIAMO VEDERE NOI AI CAROPPO E AI VENDOLA E ALL'ASSESSORA REGIONALE ALLA CULTURA DI PUGLIA/NOSTTRA, QUAL'EVENTO E PRODOTTO ARTISTICO E CULTURALE E SCIENTIFICO
SAPPIAMO PRODURRE E ORGANIZZARE CON I VALIDI ARTISTI PUGLIESI - e non 'rumeni' - CARI SIGNORI DEL SOTTOBOSCO ARTISTICO VAGANTE.
SPERIAMO..." Dalla notte che verra' avro' speranza " {Salvatore Quasimodo} /
" Del Piano di Taranto: il Marinero ",
Email >delpiano.artepura@libero.it
Trovo abbastanza demenziale che si vada a rispolverare una vecchia polemica sulla quale ritengo di non dover aggiungere altro.
Con atrettanta franchezza rigetto la denominazione "martinese-tarantino" ritenendomi a pieno titolo e ragione cittadino del mondo. Una sola considerazione:se il contenitore mentale è completamente vuoto perchè parlare delle operazioni culturali eclettiche e vendoliane, che comunque rimangono eventi qualificati e qualificanti e non si ha il coraggio di far venire alla luce gli eventi vergognosi e sommersi dell'ArsMac e delle risorse finanziarie che lo hanno sostenuto?
Sperpero di denaro pubblico per autoreferenza certificata. Vittorio Del Piano, non puoi e non devi commentare la pagliuzza negli occhi altrui sapendo che nell'occhio di chi ti sta vicino c'è una trave di dimensioni notevoli.
Mi auguro infine che la Santa Inquisizione non operi anche in questa circostanza un diabolico atto di censura.