Incantarsi davanti alle rare immagini provenienti dall’
Archivio Fotografico Parisio, da
I teatri di Napoli di
Ulisse Prota Giurleo e dagli
Archivi di Teatro Napoli, o innanzi alle visioni fotografiche scintillanti di luce e colore di
Rita Chiliberti, da oggi, non sarà più sufficiente.
Sintonizzate su immaginario e memoria anche le orecchie, perché
Radiopan, la radio ufficiale del Palazzo Arti Napoli, ha preparato un nutrito itinerario acustico-visivo tra i “luoghi gioiello” dell’identità partenopea, promosso dall’Assessorato alla Memoria in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e prodotto appunto dal Centro di Documentazione del PAN. Ideato e realizzato dalla stessa Rita Chiliberti, da Alessandro Inglima e da Stefano Perna, sotto la supervisione di Marina Vergiani,
Sonus Loci è un’ammaliante passeggiata a puntate tra alcuni siti-simbolo del territorio napoletano, accompagnata – oltre che dalle già citate suggestioni visive – dalle audio-interviste a quei protagonisti culturali che di questi paesaggi hanno saputo esprimere al meglio lo spirito e la storia, dai suoni in presa diretta della città e da una raffinata selezione musicale, che spazia da
Wim Mertens a
John Cage, da
Ennio Morricone a
Schubert.
Igina Di Napoli, Silvio Perrella, Lello Serao, Stefano Fittipaldi, Riccardo Canessa, Giuliano Longone, Marinella de Nigris e Amedeo Messina hanno accettato di prestare la loro interpretazione e le loro testimonianze a un itinerario da ricostruire nella fantasia ma anche, se si desidera, nella realtà, scaricando – come suggeriscono gli stessi autori – i percorsi sonori sul proprio iPod e utilizzandoli come audioguide d’eccezione. Un’esca alla consapevolezza civica e all’immaginazione, per recuperare, come sembra suggerire il logo del progetto – realizzato rielaborando un’illustrazione di
Leonardo Coen Cagli – quel poetico e leggero volo della mente e del ricordo su una città che più spesso si vede spezzare ali e diritti. (
diana gianquitto)
link correlati
www.radiopan.it/blog/progetti/sonusloci
[exibart]
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Il Pan è l'emblema tragico della cattiva politica che ha distrutto Napoli. Qualsiasi iniziativa viene portata avanti da persone che sono lì non per merito ma per nepotismo.
Qualsiasi iniziativa intraprenda il Pan è automaticamente destituitia da ogni fondamento.
Quasi quasi è meglio la plebe, la feccia che mi gira intorno e che faccio finta di non vedere, rispetto a questa borghesia lercia e ladra, questi pseudo-intellettuali privi di ogni orizzonte, che si ritrovano a difendere questi fortini in cui non c'è più nulla da proteggere.
Siete tragicamente anacronistici, siete lontani anni luce dalla città che vi scorre intorno. Siete finti. Siete finiti.