Alla Fondazione La Rocca di Pescara, Vincenzo Schillaci presenta 20 opere inedite, tra stratificazioni pittoriche e nuclei in bronzo, per…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
UNHUMAN, la personale di Malisa Catalani alla SimonBart Gallery di Bologna è in programma fino al 28 febbraio
Opere donate da artisti di diverse generazioni e provenienze diventano strumenti di intervento diretto in un contesto segnato da conflitto…
Nello spazio di sperimentazione Ordet, una mostra che trasforma il ricordo in architettura emotiva: sculture, film e collage per raccontare…
Ha inaugurato a Roma la Società delle Api di Silvia Fiorucci, un’apertura che segna l’avvio di nuove officine culturali, sintomo…
Visualizza commenti
il consigliere PorNo
A Trieste arriva la PippArt!!!
W il consigliere Porno!!!
Datelo al Berlusca
io credo che sia una bella foto artistica anzi incarna la realtà della sennsualità e sessualità in generale.
ogni opera è libera e non credo affatto che si debba censurare.
fate i puritani e poi ci sono pubblicità in tv peggiori di queste e magari non le censurate.
io non so se ci siete o ci fate.
credo che prima di arrivare a certe conclusioni dovete guardare le pubblicità alla televisione che i miei bambini uno di dieci e uno di sei devono vedere esempio yogourt , schiampo , ecc.. quelle non dicono niente? creme per il corpo,la famosa pubblicità che davono tempo fa su la colla che sigillava il vetro e tante altre.
allora prima censurate certe pubblicità oppure siate coerenti e lasciate gli artisti a fare gli artisti credo che ormai di politica ce ne sia anche troppa.i gossip agli artisti non interessano a noi interessa fare ciò che è giusto per noi stessi.
la foto è bella ,ecquilibrata,e non è volgare
incarna una parte di mondo che nessuno vuole affrontare a mio avviso questo è coraggio e arte.
complimenti
Andrebbe censurato per la bruttezza più che altro.
Senza contare poi la banalità dell'ammiccamento lesbo e animale. Tutti gli stereotipi più beceri che l'arte potrebbe evitare. Ma servono idee e questo qua evidentemente non le ha.
Sono l'autore del manifesto. Il tema centale dei miei lavori è la critica all'antropocentrismo quindi la critica dell'Uomo come metro universale e misura di tutto. Critica dell'Umanesimo. Il teriomorfo nei miei lavori, sposando tesi post-umanistiche, è il confronto dialogico con le altre specie. Il manifesto contestato è stato scelto dai curatori della mostra, ma doveva essere letto in un contesto progettuale assieme ad altre immagini. Nelle mie opere l'ibridazione interspecifica è protagonista sul piano sociale e culturale, le mie figure teriomorfe sono delle fotografie istantanee di vita quotidiana nelle città di un futuro prossimo. La mia è una società che, finalmente matura ed evoluta, si è riappacificata con l'alterità animale.Che ha capito e che è riconoscente al debito storico che l'uomo ha verso gli altri animali, anche dalpunto di vista culturale. Il mio è impegno etico, non mangio la carne, e valoriale frattura tra le categorie natura vs.cultura....
Massimo -
secondo me è solo una immagine pleonastica, inutile che non dimostra o denota nulla: una foto di moda degli anni 80 e neanche tanto originale.
Lo scandalo che sta suscitando è però triste per almeno due ragioni: a) pone rilevanza su un autore che non ritengo artista e che un sistema provinciale cerca di sostenere b) evidenzia ancora una volta l'arretratezza della cultura sul contemporaneo nella penisola da parte di tutta la filiera, a partire dagli amministratori.
Con tutte le immagini di donne nude, seminude, ammiccanti, provocanti, senza cervello, dal look volgare, che continuano a proporci i mezzi di comunicazione di massa non trovo quest'immagine pornografica. Piuttosto non mi pare particolarmente bella o artistica e (purtroppo) non mi suscita emozioni. Forse ha ragione l'autore: non dev'essere disgiunta dalle altre...quindi è impossibile giudicare. Interessante il suo commento più che il risultato visivo. Il concetto. E' da tempo ormai che trovo più originali i concetti rispetto all'opera in sè.
sono contrario alle censure, quindi in questo sono solidale con l'autore dell'opera ma questa storia dell'essere "contrario all'antropocentrismo" è buffa, ma andiamo, diciamolo: un bel lesbo-chic e sono (quasi) tutti contenti, uomini e donne...divertente il casting, eh?!?
Deganutti non è autore di opere di massa: le sue creature non sono consumabili. Questo costituisce un valore aggiunto che si somma a quello mirabilmente espresso da lui stesso, qua sopra. E' dunque inevitabile che sia oggetto degli strali di chi, per limite culturale o psicologico (parlerei di sessuofobia patocca) non lo comprende o sente violato un senso del pudore che è solo specchio di propri blocchi irrisolti.