Dopo il notevole impulso dovuto alla recente esposizione monografica a Palazzo di Venezia, poi replicata alla Gemäldegalerie di Berlino, ecco una nuova occasione per approfondire gli studi su
Sebastiano del Piombo. A fornirla è il cantiere conservativo sui celebri dipinti murali di Sebastiano nella Cappella Borgherini di San Pietro in Montorio a Roma, realizzato nell’estate del 2008 e finanziato dalla Real Academia de España, che ha consentito di porre in sicurezza le superfici pittoriche, che presentavano vistosi e pericolosi distacchi di intonaco. La decorazione della Cappella vide la collaborazione di
Michelangelo con Sebastiano del Piombo, al quale il Buonarroti fornì il supporto grafico per la progettazione, in particolare per la
Flagellazione, nella quale il pittore veneziano adottò la tecnica dell’olio su muro. A seguito degli interventi la Real Academia de España ha maturato l’idea di un convegno internazionale per fare il punto sulle tematiche relative alla tecnica del pittore veneziano, ai suoi rapporti con l’ambiente artistico romano, in particolare con Michelangelo, e alla sua committenza. Il fitto programma di queste due giornate, suddiviso in cinque sessioni (
Il contesto storico e l’ambiente artistico; Dipingere a olio su pietra e su muro; I dipinti per San Pietro in Montorio; I dipinti murali di Sebastiano a Roma; Altri dipinti di Sebastiano), vede la partecipazione di studiosi ed esperti provenienti dalle più importanti istituzioni museali europee (Prado, Uffizi, Louvre, Gemäldegalerie di Berlino, Musei Vaticani, The National Gallery of London, Museo di Capodimonte, Galleria Doria Pamphilj), da soprintendenze, istituti di ricerca, università italiane e spagnole e dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.