Uno dei temi che pare appassionare maggiormente gli italiani in questi giorni, è quello delle cosidette quote rosa, che il nascente governo Prodi avrebbe colpevolmente trascurato. E potevano mancare le quote rosa anche nel mondo dell’arte? Se qualcuno ne sentiva la mancanza, eccolo accontentato: Lars Nittve, direttore del Moderna Museet di Stoccolma, ha chiesto al governo svedese un finanziamento di 6,8 milioni di dollari per correggere lo squilibrio maschilista che regnerebbe nelle collezioni permanenti del museo. Ovvero per acquistare opere rigorosamente al femminile. E se il governo svedese ha preso tempo per rispondere, l’appello non è comunque coaduto nel vuoto: Barbro Osher – Consule della Svezia a San Francisco e uno dei fondatori della Swedish Women’s Educational Association – ha infatti donato al museo 1 milione di dollari per l’iniziativa, mentre la Hilma af Klint Foundation ha deciso di concedere in prestito permanente un gruppo di opere della pioniera dell’astrazione svedese. In Italia il problema non si pone: stante la perenne carenza di fondi, per riequilibrare non ci resterebbe altro da fare che svendere qualche maschietto…
[exibart]
Il World Press Photo 2026 annuncia i vincitori: immagini che raccontano conflitti globali ma anche storie di resistenza, tra New…
Alle OGR Torino, Antonio Della Guardia presenta la prima tappa di un progetto incentrato sul rapporto tra architettura, corpo e…
22.04.2026 – 26.04.2026 Inaugurazione: mercoledì 22 aprile | 6pm Finissage: domenica 26 aprile | 6pm
Per rendere omaggio al patrimonio artistico italiano, cinque studi internazionali di interior design reinterpretano lo spirito del Grand Tour: alla…
Valerio Rocco Orlando esplora il territorio e l’architettura di Matera come sistema di pieni e vuoti, per rileggere l’importanza della…
Tra retoriche e pratiche, come ripensare le modalità di partecipazione culturale oggi è diventato un dibattito necessario: dal libro di…