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Ralph Rugoff sarà il nuovo direttore della prossima Biennale d’arte di Venezia

di - 15 Dicembre 2017
Ralph Rugoff sarà il direttore della 58ma Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia del 2019. Rugoff è stato nominato dal cda della Biennale, su proposta di Paolo Baratta, ed è stato lo stesso presidente a far trapelare, tra le righe, qualche indizio sulla direzione che sarà impressa alla prossima edizione, che si terrà dall’11 maggio al 24 novembre 2019: «L’incarico conferma l’intenzione della Biennale di qualificare la Mostra come luogo di incontro tra il visitatore, l’arte e gli artisti. Una Mostra che impegni i singoli visitatori in un diretto confronto con le opere nel quale la memoria, l’inatteso, l’eventuale provocazione, il nuovo e diverso possano sollecitare lo sguardo, la mente e l’emozione di chi osserva, dandogli l’occasione di una intensa e diretta esperienza».
Rugoff ha diretto la Biennale di Lione del 2015 e, dal 2006, è direttore della Hayward Gallery di Londra, storica galleria pubblica all’interno del Southbank Centre di Londra, per la quale ha curato molte mostre, tra cui “The Painting of Modern Life”, del 2007, “Psycho Buildings”, del 2008, e “The Infinite Mix”, nel 2016. Ha iniziato la sua carriera come critico e saggista, a metà degli anni ’80, collaborando con riviste come Artforum, Artpresse, FlashArt, Frieze, Parkett e Grand Street. All’attività di scrittura ha sempre abbinato il lavoro di curatore indipendente, organizzando importanti retrospettive e personali su Ed Ruschka, Jeremy Deller, Carsten Holler e George Condomostre, e collettive come “Just Pathetic”, del 1990, e “Scene of the Crime”, del 1997. Nel 2013 ha fatto parte della giuria del Turner Prize, vinto poi da Laure Prouvost, e non è la prima volta che approda a Venezia, infatti, nel 2010, è stato nel Comitato di selezione del British Council per la Biennale di Venezia, quando fu scelto Mike Nelson a rappresentare la Gran Bretagna, e nel 2013, è stato tra i relatori di un talk, al Piccolo Teatro dell’Arsenale, con Massimiliano Gioni e Lynn Cooke.

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