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L’ultimo tassello del sistema metropolitano dell’arte contemporanea dopo Museo Pecci, Palazzo Fabroni e CCCS”. A proporre questa quadratura del cerchio sulla realtà fiorentina del contemporaneo – realtà che in verità fino a ieri pareva ben lontana dal poter assumere una qualsivoglia forma, sia circolare che quadrata – è Andrea Tanini, Presidente dell’Associazione EX3, che ha appena presentato il progetto per il nuovo Centro per l’Arte Contemporanea negli spazi dell’ex Auditorium di Gavinana, viale Giannotti. Ovvero, e questo dovrebbe essere un ulteriore motivo di cautela, gli spazi che hanno visto passare la controversa e comunque fulminea esperienza di
Quarter, con Sergio Risaliti. Tant’è, si (ri)parte. Al timone questa volta c’è un personaggio dalla solida esperienza sul campo galleristico come Sergio Tossi, coadiuvato da Arabella Natalini e Lorenzo Giusti come curatori artistici, e con alle spalle l’associazione Extre Toscana Contemporanea, fondata nel 2007 da un gruppo di professionisti, imprenditori, docenti universitari. La gestione – ha detto Tossi nella presentazione – “
ha molteplici scopi, il primo dei quali è proporre un’attività espositiva di alto livello ma concentrata anzitutto sulle giovani generazioni, tale cioè da entrare nel cuore pulsante dell’evoluzione dei linguaggi artistici”. Il rapporto con il territorio sarà sottolineato fra l’altro dal
Toscana Art & Design Award, che annualmente premierà quelli che una giuria di esperti giudicherà il miglior giovane artista e il miglior giovane architetto/designer della Toscana. “
Dedicheremo spazio considerevole – ha aggiunto il direttore –
anche ad altri linguaggi espressivi, design ed architettura in primo luogo, ma anche letteratura, cinema, nuovi media, musica, teatro, danza cercando prioritariamente il dialogo con le altre realtà che già operano in questi campi a Firenze e in Toscana”. Prime iniziative? Posto che il programma è ancora in fase di definizione, i curatori hanno annunciato mostre personali di
Robin Rhode, Simon Starling, Marzia Migliora, Elisabetta Benassi, William Alsop, mentre la Project room vedrà interventi di
Ian Tweedy e
Francesco Carone.
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E'una cronaca di una vittoria annunciata, in città i nomi giravano da molto prima che fosse pubblicato il bando, che lascia tanti punti interrogativi e che non fa presagire niente di buono!
E' scandaloso, anche se il bando lo prevedeva, che il Comune abbia deciso un abbattimento del prezzo dell'affitto rispetto alla cifra iniziale dell'80%,insieme a oltre 90000 euro di contributo l'anno per tre anni.
Per un Comune che non può nemmeno più contare sul'ICI prima casa, con la crisi di tante famiglie, in un momento come questo è una somma ragguardevole. Una brutta storia, gestita male, nel momento in cui si sono avvicendati 2 assessori alla cultura. Che dire? A pensare male si indovina sempre!
Ivito chi volesse saperne di più a consultare il sito de Il Corriere Fiorentino
http://corrierefiorentino.corriere.it/
ma vi pagano per far polemica fine a se stessa o è un perverso piacere sadomasochista stitico?
Vi piaceva la precedente gestione di quarter? Volevate il riproporsi della stessa in versione restyling?
Avete timore di ogni cambiamento e di ogni esperienza alternativa?
90.000 euro per la cultura vi sembrano uno schiaffo ai bisognosi? Pensate cioè che per una città come Firenze la cultura sia un superfluo di più da permettersi solo nelle annate di buon raccolto?
Ma da quale pianeta provenite, Urano o Plutone?
BRAVA FIRENZE
Dalla crisi si esce con línnovazione e investire in Arte e´investire nel futuro.
Invito a pensare al Rinascimento e non al corrierino fiorentino....
non vedo l'ora che quarter riprenda la sua attività, con un calendario denso, interessante e non provinciale. In bocca al lupo a tutti voi;-)
Gentile Signor Pinogino o Ginopino,
non so di chi sia amico o da chi sia pagato per scrivere tutto ciò. Non si tratta di 90000 euro, sono 270000(90000x3anni); se la matematica non è un'opinione!Tradotti sono 1/2 miliardo delle vecchie lire: a questo aggiunga il decurtamento dell'affitto e fa molto di più. Detto questo nessuno fa polemiche sterili, ma da cittadino, quando le cose si fanno con i soldi pubblici, cioè dei contribuenti, cioè nostri, credo che sia più che legittimo sapere se le cose sono state fatte con i crismi della regolarità e se i nostri denari non sono stati asseganti con leggerezza. Non entro nel merito della programmazione culturale di Extre, entro nel merito del come è iniziata questa vicenda: all'insegna di un grande interrogativo. Nessuno ama fare la polemica, è solo che non ci fidiamo più. E poi mi creda, chi vive di solo stipendio i conti li sa fare!
che c'entra un gallerista come direttore?
Difficile crederci che in una rivista di arte ,ci si arrabbi perche FINALMENTE qualcuno investe in ARTE.
Difficile credere che quando qualcuno la pensa in modo differente sia prezzolato (cara ida...)
Siamo in un paese con il piu ricco patrimonio culturale al mondo SENZA un programma culturale , dove isoldi veri per ora si spendono solo per Alitalia e per le banche
Ma foprse di questo ida sei contenta...
Quindi non sarebbe meglio appoggiare Tutte le nuove iniziative culturali..E criticare le cose che verranno fatte piuttosto che preferire il bel NIENTE!!!