Nella Manica Lunga verrà presentata una selezione di oltre 300 spot televisivi di tutto il mondo, realizzati dagli anni Cinquanta a oggi, molti dei quali premiati alle rassegne internazionali di Cannes e Venezia. Il percorso della mostra si snoda attraverso sedici ambienti, emblematici dell’immaginario collettivo, realizzati dalla scenografa Leila Fteita. Verranno presentati luoghi divenuti emblematici dell’intimità domestica come la cucina, il bagno, la camera da letto; della socializzazione come il giardino, il bar, la tavola, il distributore di benzina, la scuola, lo sport; gli spazi come la campagna, il mare e la montagna, la strada o New York, il mito urbano per eccellenza; il luogo dell’epopea come il Far West.
“Il soggetto della mostra – scrive il curatore Ugo Volli – sono gli spazi immaginari della pubblicità, quelli che circondano i marchi negli annunci e nei filmati: un intero mondo che copre lo spazio naturale e quello urbano, l’interno della casa e i luoghi pubblici, gli ambienti reali che incontriamo ogni giorno e quelli immaginari della fantascienza o del Far West. Questo mondo peraltro non illustra semplicemente la nostra realtà: piuttosto è una proiezione, un’immagine costruita, lo sfondo onirico dei sogni collettivi proposti dalla pubblicità”.
Nell’ambito delle iniziative per l’apertura del Museo della Pubblicità, al secondo piano della Manica Lunga sarà esposta una selezione di manifesti, provenienti dall’Archivio del Centro di Documentazione “Dino Villani” di RAI-Teche, realizzati tra gli anni Trenta e gli Sessanta, dai più significativi autori tra cui Severo Pozzati (SEPO), Marcello Nizzoli, Raymond Peynet, Nico Edel, Gino Boccasile e Leonetto Cappiello.
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