Il romano Filmstudio apre la stagione 2004-2005 presentando, dopo Firenze, Colonia, Parigi e New York, l’eccezionale ciclo Cremaster, opera dell’artista americano Matthew Barney.
The Cremaster Cycle è un’ibridazione grandiosa, sia narrativa che simbolico-allegorica, di videoarte e cinema sperimentale: i cinque episodi della saga filmica che verranno presentati al Filmstudio (e apparsi nel seguente volontario disordine cronologico: Cremaster 4, 1994; Cremaster 1, 1995; Cremaster 5, 1997; Cremaster 2, 1999; Cremaster 3, 2002) proietteranno lo spettatore oltre i confini del reale, in ambienti onirici attraverso cui l’artista inscena uno spettacolare viaggio epico nell’inconscio, nel tentativo di esplorare in chiave psicologica, simbolica e spirituale le vie del desiderio e della sessualità, intraprendendo un viaggio iniziatico all’interno di un mondo modificato dalla genetica e abitato da mutanti, personaggi realmente esistenti e figure mitologiche che inducono ad interrogarsi sui dilemmi del nostro tempo.
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