Dell’artista – presente a Roma per il vernissage e che resterà nella capitale per cinque giorni – esponente tipico dell’elite intellettuale newyorkese (raggiunge quotazioni di due miliardi per un ritratto) saranno esposte opere grafiche di grandi dimensioni, realizzate con differenti tecniche incisorie: dall’acquaforte, all’acquatinta, alla serigrafia ed alcune tecniche inventate dallo stesso close. Inoltre due chicche: un arazzo in seta e un tappeto in seta tessuto a mano su lino. (m.c.b)
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