Saranno Achille Bonito Oliva e Antonio Puri Purini a presentare i due ultimi libri dell’artista americana Michele Oka Doner, nella splendida sede dell’American Academy in Rome. Natural Seduction (2003) documenta il percorso multiforme della produzione dell’artista – la cui prima personale risale al 1968 – dalle installazioni in luoghi pubblici alle sculture, ai mobili, ai gioielli. Molti di questi lavori sono ospitati in collezioni di musei come il Metropolitan Museum of Art di New York e The Art Institute of Chicago. Workbook (2004) è, invece, un libro ad edizione limitata di immagini cianografiche che documentano elementi di installazioni che Oka Doner ha ideato dal 1990 al 2003, tra cui la celebre The Walk on the Beach realizzata all’interno dell’aereoporto di Miami, dove tremila pezzi in bronzo, ciascuno opera originale dell’artista, sono immersi in tremila mq di marmo seminato alla veneziana. La copertina di ogni volume di Workbook è un’opera unica, realizzata a mano dcon la tecnica del “Dykem spray”.
Natura e passato, antropologia e archeologia sono gli elementi e gli strumenti primari che l’artista americana usa per la formulazione del suo personalissimo vocabolario di forme naturali (quali frammenti organici, fossili, conchiglie e coralli) che reinventa nei moduli costruttivi delle sue opere.
“Una che lavora i materiali”, così si definisce spesso quest’artista che nel corso della sua carriera trentennale si è espressa attraverso diverse tecniche e materie: dalle sculture in terracotta degli anni ’60 – evocanti le forme delle divinità fertili mediterranee – alla serie di installazioni in argilla degli anni 70, fino alla produzione più recente quasi esclusivamente di fusioni in bronzo. (manuela de leonardis)
Assenza di code e proteste, ecco il clima che si respira di fronte al Padiglione degli USA. Flop di Alma…
Nella Chiesa di Sant’Antonin, Gabrielle Goliath presenta Elegy, un’opera che intreccia femminicidio, colonialismo e denuncia per la situazione a Gaza…
Dopo il clamoroso passo indietro della giuria internazionale, un fronte compatto di oltre cinquanta artisti e numerosi padiglioni nazionali ha…
Fino al 31 ottobre 2026, gli spazi storici di Palazzo Bragadin diventano il teatro di “Medea. Fragments of Memory”, una…
"Fare cose" è la mostra di Alfredo Pirri che fino al 30 settembre 2026 sarà visitabile all’interno della Fondazione Brodbeck…
Il nostro itinerario alla scoperta del Giappone meno battuto ci porta al Moment Contemporary Art Center di Nara: qui Kana…