sull’altra, per poi creare una connessione tra il risultato finale (una stampa fotografica ricoperta da uno strato di colore alchidico su cui è praticata l’incisione) e il video. L’abbinamento dei media non è sempre necessario all’artista perché la sua opera risulti completa, il video appare comunque un’emanazione che gli serve, a volte, ad evocare l’idea di movimento e di dinamismo interno alle immagini che l’artista racconta
sulle superfici bidimensionali (siano esse stampe fotografiche su tela, gesso o resina). Costanzo ha partecipato ad una serie di mostre collettive a Roma e nel resto d’Italia (nel 1999 è stato invitato all’edizione ’99 della rassegna Fuori uso, che si tiene annualmente a Pescara).
Questa sere l’artista marchigiano presenta il suo nuovo studio ed espone una selezione delle sue opere realizzate dal ’99 al 2003.
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