L’unica domanda è: perché? Perché umiliare uno dei più grandi artisti italiani del Novecento, e perché a farlo è proprio chi – fin dalla ragione sociale – si propone di difenderlo? Perché proporre a Roma cose che al più capita di vedere a Las Vegas, la città dell’effimero e dell’artificiale? Parliamo di
Amedeo Modigliani, e dell’accordo realizzato da Modigliani Institut Archives Légales Paris-Rome e Federalberghi Roma… Per far conoscere l’artista e la sua opera, pensate? No, perché l’accordo prevede – citiamo testualmente – “
l’allestimento delle hall di alcuni fra i più prestigiosi alberghi della capitale con un corner dedicato al grande artista livornese, con riproduzioni autenticate delle opere e preziosi prodotti ‘griffati’ Modigliani destinati alla vendita ai turisti“. Sotto dunque con il Bernini Bristol; del resto, a Las Vegas non hanno ricostruito una finta Venezia, con tanto di gondole? Peccato che da quelle parti non ci siano il Colosseo, San Pietro e i Fori Imperiali, e ci si debba arrangiare come si può… Si vede che i turisti che giungono a Roma, non potevano più resistere senza “
le riproduzioni in bronzo, in tiratura limitata, delle sculture ‘Testa di giovane con frangia’ e ‘Tête de Cariatide’ del 1911, le stampe litografiche realizzate su carta speciale con punzonatura di alcune fra le più belle opere pittoriche di Modigliani, la cartella fotografica Amedeo Modigliani numerata e a tiratura limitata, il cofanetto di cartoline, le serie di gioielli ‘Cariatide’ in oro e in bronzo, numerati e certificati, firmati Barbara Spinelli su licenza del Modigliani Institut, oltre naturalmente al libro ‘Modigliani la vita e le opere’, la vera storia dell’artista illustrata dai documenti degli Archivi Legali“… Magari il maître d’hôtel lo vestiamo da pizza margherita…
[exibart]