Uno spazio ridotto rispetto al precedente e senza una regolare attività espositiva. Cosa consentirà la metamorfosi in questione? Di focalizzare il lavoro sulla promozione ed il sostegno al lavoro di artisti come Kristine Alksne, Luca Buvoli, Ilana Halperin, Marco Papa e Gioacchino Pontrelli. Non verrà interrotta la realizzazione di progetti ad ampio respiro e menchemmeno la partecipazione alle fiere.
Una nuova dimensione per il gallerista romano, “ma non certo l’ultima” è pronto a giurare chi conosce la sua vivacità. Per conoscere ancor meglio i propositi dello Studio Matteo Boetti, appuntamento con il prossimo Exibart.onpaper dove nella sezione nuovi spazi sarà pubblicata l’intervista d’ordinanza.
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