Il MiBAC come Fort Alamo e Sandro Bondi come David
Crocket. Venderà cara la pelle, convinto che “c’è un limite anche a giocare con
la dignità delle persone per interessi politici” (dichiarazione da agenzia
stampa ribattuta, oggi, su Il manifesto). La mozione di sfiducia contro il
ministro doveva slittare, da programmi della minoranza, alla settimana
prossima: la maggioranza ne impone la discussione oggi, forte di numeri più
rotondi considerata la diaspora delle opposizioni per impegni a Bruxelles.
Significativo il titolo di Libero sull’argomento: “Bondi non ci sta a farsi
cuocere lentamente”; secondo Avvenire e La Repubblica il ministro
sarebbe comunque ad un passo dall’abbandono: le sue dimissioni dovrebbero
arrivare dopo aver incassato la fiducia. Al suo posto, in pole-position, il
portavoce della Presidenza del Consiglio dei Ministri: Paolo Bonaiuti.
[exibart]
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