Affascinante interpretazione della Tempesta di Giorgione su Il Giornale. In mostra fino a gennaio agli Eremitani di Padova in un evento che cerca di dimostrare come la natura allegorica della tela, accettata più o meno universalmente, celi anche una critica politica alla “Venezia ladrona” che soffocava di tasse il contado, Padova compresa.
Michelangelo e Leonardo si danno il cambio ai Musei Capitolini: L’Unità ricorda che I due lottatori, per la prima volta fuori da Casa Buonarroti, saranno in mostra fino al 5 dicembre, prima dell’arrivo – dall’8 – de Il Musico leonardesco.
A proposito di big dell’arte: Massimo Pulini su Avvenire è pronto a giurare che la tela che ha scovato nel Museo di Montepulciano, restituita dal restauro, sia un autografo del Caravaggio. Trattasi di un possibile ritratto di Scipione Borghese, databile agli ultimissimi del ‘500. Una tesi che esce oggi in Caravaggio nero fumo, saggio che raccoglie tra l’altro i pareri possibilisti di Calvesi, Papi e Falciani. Una notizia ripresa con dovizia di particolari anche su La Stampa.
Ma basta guardare all’arte del passato! Il Sole 24Ore annuncia l’avvio, dal 2 novembre, del Piemonte Share Festival, evento dedicato alle arti digitali. Il dorso lombardo de La Repubblica annuncia invece la prossima nascita del Giardino della Memoria: il nuovo cimitero di Gorgonzola (una ventina di chilometri da Milano in direzione Bergamo) disegnato a forma di foglia di quercia, con laghetti artificiali, collinette e dolci pendii pensati da Anne e Patrick Poirier.
Meno male che i Maya hanno fissato la fine del mondo per il 12 dicembre: così nel 2012 avremo tempo, prima del crash finale, di fare un salto a Kassel per la nuova Documenta. La tredicesima: e qui i numerologi si sbizzarriscano pure. Ricca anteprima sul Corriere della Sera, con chiacchierata insieme alla curatrice Carolyn Christov – Bakargiev, dalla quale emerge che nelle intenzioni la sua edizione “non si smarrisce in giochi autoreferenziali, torna a interrogarsi sul suo ruolo nel mondo. Si fa i nuovo politica, militante”. (selezione a cura di francesco sala)
[exibart]
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La Barkagiev, tanto per rimanere in tema di autoreferenzialità, ha invitato suo marito e suoi amici (Luigi Negro e Giancarlo Norese) a partecipare a Documenta. Quando lo fanno i nostri politici va tutto male, mentre nell'arte, lambiti da un'aria radical chich di sinistra, tutto è permesso, tutto diventa legittimo. Va tutto bene, ma poi non lamentiamoci di come girano le cose in italia o dei conflitti di interesse vari.
ma ogni giorno salta fuori una tela autentica del caravaggio? ma quanta gente ci mangia sopra ai falsi?