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Bellina, la mostra sul vetro al Correr. Si può anche fare di meglio con ciò che ha Venezia.
Ma nessuno avverte che la biglietteria chiude alle 16.00 e nel sito del Museo questa informazione non c'è? E bei gruppi di visitatori - perlopiù non giovanotti aitanti, né bimbetti - alla fine dello scalone del Correr, con la lingua di fuori, tornano indietro smadonnando?
A Venezia “L’avventura del vetro” è stata campionariata da Aldo Bova e Chiara Squarcina, nelle sale del Museo Correr (11 dicembre 2010 - 25 aprile 2011) con opere modellate “…a Venezia e in laguna” durante gli ultimi mille anni: esclusa la pupazzetteria policroma artisticizzante della contemporaneità vetrinizzata in ogni stagione su entrambi i lati di ogni percorso con segnalazioni per i turisti.
Tale esposizione è stata la replica di una identica esposizione (con opere sottratte ed altre aggiunte) allestita nelle sale del Castello del Buon Consiglio a Trento, diversamente titolata e curata dal solo Aldo Bova, manlevadore esegetico a Venezia dell’attività espositivo/editoriale griffata Galleria Rossella Junck. Una replica resumée, quindi, eventata come “avventura” espositiva non condivisibile con gli avventurieri del vetro made in Italy e in Altrove, né con gli esegeti storici d’antan dell’arte vetraria muranese e plagiatori di se stessi, emuli della Barovier-Mentasti, perché “… da trent’anni scrivono e pubblicano gli stessi testi”. Mentore la curatrice “aggiunta“ d'ufficio Chiara Squarcina pervenuta alla conoscenza/esegesi delle opere vetrose dotate di pertinenze estetico/artistiche museificabili, percorrendo le vie che conducono al pubblico impiego carrieroso negli uffici delle Istituzioni statali.
Col “nuovo” della scultura vetrosa micro rappresentato da quattro opere (esposte ma non catalogate!) della Fucina degli Angeli realizzate da Egidio Costantini, d’après due opere di Marc Chagall più due di Pablo Picasso assente nella fornace muranese locations della loro realizzazione. E con alcunché del “nuovo”, realizzato presente l’Autore nella fornace, esposto in “Glasstress” (catalogo Charta): ipermassmediatizzo in Italia e all’estero come evento collaterale della 53. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale, insediato per cinque mesi nelle sale del Palazzo Cavalli Fianchetti (giugno-novembre 2009), dove si replicherà collateralmente alla prossima 54. Biennale (giugno-novembre 2011).