L’espansionismo globale che da qualche hanno caratterizza la politica della galassia Guggenheim – con nuovi musei in tutto il mondo, prossimamente anche ad Abu Dhabi -, inizia a ripercuotersi anche nell’”ala” italiana, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia. Che per il suo prossimo “sconfinamento” dal Triveneto ha scelto nientemeno che il Piemonte, regione che negli ultimi anni segna un sempre maggiore predominio – nelle faccende legate all’arte internazionale promossa da privati – della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Monopolio che potrebbe segnare una significativa battuta d’arresto proprio con la convenzione di collaborazione triennale siglata dal direttore della Guggenheim di Venezia Philip Rylands con il presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, e il sindaco di Vercelli, Andrea Corsaro, per l’organizzazione di una mostra all’anno, a partire dall’autunno 2007, con grandi capolavori del XX secolo provenienti dai musei della Fondazione di New York e Venezia. La sede delle esposizioni sarà l’ex chiesa duecentesca di San Marco, a Vercelli, per la quale è stato già avviato un importante progetto di allestimento all’interno dell’edificio, che prevede la costruzione di una grande arca di vetro per ospitare le opere. La prima esposizione, prevista per il mese di settembre 2007, “sarà un omaggio” – specifica Luca Massimo Barbero, curatore associato della Collezione – “alla biografia di Peggy Guggenheim, figura centrale della contemporaneità e grande mecenate, negli anni in cui le avanguardie europee e i loro esponenti, come Picasso e Chagall, non erano ancora compresi e conosciuti. Dopo aver esportato queste correnti artistiche in America, Peggy negli anni Quaranta riesce a compiere anche il percorso inverso, portando in Europa opere dell’espressionismo astratto americano“.
Info: Ufficio Stampa Giunta regionale – 0114326482 – elisa.sola@mail.regione.piemonte.it
Collezione Peggy Guggenheim – 0412405404 – aboro@guggenheim-venice.it [exibart]
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slalom sei il classico comunista sfigato
ah già, perchè invece Fondazione Sandretto e Artissima sono sovrapponibili...
D'accordo con Andrea.
Anche io non ho bene capito perchè si parla di schiaffo. Sono 2 realtà differenti che vanno avanti su binari non sovrapponibili.
infatti... chi la ferma la Sandretto?
La donna più antipatica del sistema dell'arte italiana... col suo macchinone e d il suo team di donnicciole tipo girls power!
Bah...
Tutt'alpiù lo schiaffo è all'ignoranza. La Fondazione Sandretto e la collezione Guggenheim esplorano secoli differenti. Una mostra sul barocco è uno schiaffo ad una mostra sul rinascimento?
Maurizio
non ho capito in cosa consisterebbe 'lo schiaffo'... mi sembra chiaro che le due istituzioni si occupano con modalità molto diverse di settori distinti dell'arte contemporanea: ne consegue che i finanziamenti seguiranno strade non sovrapponibili