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Serpentine Pavilion 2017: a progettare la nuova struttura è l’architetto africano Diébédo Francis Kéré

di - 22 Febbraio 2017
Originario del Burkina Faso, Diébédo Francis Kéré, è stato incaricato di progettare il Padiglione della Serpentine 2017, che si configurerà come una audace struttura innovativa con un grande senso di luce, dando vita ai prati di Kensington Garden.
Kéré, titolare dell’omonimo studio di base a Berlino, è il 17esimo progettista ad accettare l’invito per la realizzazione della struttura temporanea, in uno degli eventi più attesi nel calendario culturale globale e una delle attrazioni principali durante la stagione estiva di Londra. A scegliere Kéré il direttore Hans Ulrich Obrist e il CEO Yana Peel, con i consiglieri David Adjaye e Richard Rogers.
Ispirato l’albero che funge da punto di incontro centrale per la vita nella sua città natale, Gando, Francis Kéré ha progettato un padiglione che cerca di collegare i suoi visitatori con la natura e l’altro. Un grande tetto, sostenuto da una struttura centrale in acciaio, imita la chioma di un albero, permettendo all’aria di circolare liberamente, offrendo riparo dalla pioggia e, in estate, dal calore di Londra.
Impegnato nell’architettura sostenibile, Kéré ha dichiarato di essere onorato di lavorare in un sito dove il paesaggio artificiale ha offerto un nuovo modo per i cittadini di vivere la natura. «In Burkina Faso sono abituato a trovarmi di fronte ad un clima e un paesaggio naturale molto duri. Per questo motivo ero interessato a dare il mio contributo per migliorare l’esperienza della natura del visitatore, ma anche provocare nelle persone la possibilità di connettersi con l’altro».

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