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Siracusa, di scena i videogiochi geneticamente modificati

di - 13 Gennaio 2003

La Galleria Civica di Siracusa sta per diventare lo scenario di un viaggio virtuale. Prima tra le istituzioni pubbliche in Italia, apre i suoi spazi alla new media art con una mostra, L’oading il titolo, dedicata ai videogame d’artista. Il museo si trasforma così in un attento recettore e divulgatore delle sperimentazioni artistiche contemporanee. Sperimentazioni, quelle digitali e internettiane, entrate ormai a far parte delle collezioni dei più grandi musei americani ed europei. Le opere in mostra, realizzate da dieci artisti provenienti da tutto il mondo, daranno un panorama ampio e diversificato dell’uso artistico dei computer games. Usati come materiale grezzo da decostruire, presi come spunto per nuove riflessioni, imitati o contestati. L’iniziativa sarà accompagnata dal lancio di un sito Internet, che non solo conterrà la documentazione dell’evento, ma che sarà soprattutto un trampolino di lancio per un viaggio nell’arte del web. L’utente potrà fruire le opere da casa, leggere testi di approfondimento e costruirsi un personale percorso di navigazione attraverso la creatività telematica.

In gergo vengono definite patch e sono in grado di trasformare un comune gioco per computer in qualcosa di assolutamente nuovo. Si tratta di aggiunte al codice che possono modificare la superficie delle immagini, cambiando i personaggi o stravolgendo le ambientazioni. Nata come divertimento popolare sulla Rete, la manipolazione dei videogames è divenuta da subito terreno di sperimentazione anche per gli artisti.
I pionieri di questa scena sono i creativi del web . I cosiddetti “videogiochi modificati ” sono ormai una vera e propria sotto-corrente dell’arte internettiana e moltissimi net artisti si sono confrontati, dal 1996 ad oggi, con questa forma di intrattenimento popolare.
Ma cosa spinge i net artisti ad utilizzare i computer games? Alcuni intendono restituire al giocatore un ruolo attivo, oppure sovvertire un atteggiamento maschilista o violento, mentre in altri casi la violenza viene portata al parossismo. È evidente anche il gusto per lo humor e per la parodia, componenti altrettanto importanti. L’hacking dei videogiochi è anche un modo per “rispondere ai media”, per usarli in prima persona, interagendo con essi e deviandoli a proprio piacimento.
Altri artisti invece riprendono l’estetica e le modalità di interazione dei giochi elettronici per creare opere autonome: coloratissime animazioni in 3D, geniali interfacce o veri e propri videogames d’artista.

Durante l’inaugurazione si svolgerà un live set dell’artista e musicista elettronico e.g.ø che eseguirà una performance incentrata sulle musiche dei videogiochi.


SEDE_ Siracusa, Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini
via S. Lucia alla Badia 1
INAUGURAZIONE MOSTRA_ venerdi 17 gennaio ore 19 – live set by e.g.ø ore 21
DURATA_ fino al 20 febbraio
A CURA DI_ Valentina Tanni
ARTISTI_ Retroyou_Brody Condon_Mauro Ceolin_Delire_Corby&Baily_Victor Liu See-le_Chiara Passa_Gentian Shkurti
Arcangel Constantini_Nullpointer
INFO_ Tel. 093124902_ fax 093 1464657_ email montevergini@libero.it
WEB_ www.montevergini.it
La mostra è una produzione di:
Comune di Siracusa, Assessorato ai Beni Culturali — Regione Siciliana, Assessorato ai BB. CC. AA. e P.I. – Regione Siciliana, Assessorato al Turismo — Fondazione Teatro Ortigia, Siracusa


[exibart]

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