Le acute idee del direttore del museo casoriano Antonio Manfredi e del suo staff
insieme alle centinaia di opere raccolte – tra cui la più importante collezione
di artisti campani dal secondo dopoguerra ad oggi e una foltissima selezione di
arte africana contemporanea – saranno messe a disposizione del museo
salernitano, promuovendo l’organizzazione di mostre e destinando un ampio
spazio di visibilità pure per gli artisti locali. Alla fondazione Cassa di
Risparmio Salernitana andrà il nobile compito di fornire i finanziamenti.
E dopo aver perso quella ormai storica di Lucio Amelio, ancora una volta Napoli,
pur disponendo di meravigliosi “contenitori” da riempire, si lascia sfuggire
un’importante occasione… (ivana porcini)
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www.casoriacontemporaryartmuseum.com
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...ma quando mai il CAM è stato un museo degno di questo nome ?? Se su tante cose Salerno si è dimostrata all'avanguardia con l'arte affidandosi al dilettantesco Manfredi, farà una pessima figura.
direi che per salerno più che un vanto è uno scorno, ospitare sta collezione a dir poco imbarazzante.
basta con l'invidia! conosco manfredi di persona e vi posso assicurare che farà un ottimo lavoro a salerno. ce ne fossero persone come lui, tra l'altro non ha mai sperperato il denaro pubblico, al contrario di molti suoi "colleghi" di altri musei. è uno dei pochi che badano ancora all'aspetto culturale dell'arte. è facile parlare di alta qualità quando si ricevono fior di quattrini. la cosa difficile è mantenere un livello più che dignitoso e in più riuscire ad acquisire diverse opere di alto livello senza ricevere comodi sovvenzionamenti. e manfredi ci è riuscito alla grande. ora vedrete che salto di qualità. ripeto: ce ne fossero di persone come lui!!!