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Sophie Calle va al cimitero: “Creative Time” invita l’artista francese per lavorare al camposanto di Greenwood, a Brooklyn. Con un progetto lungo 25 anni

di - 22 Marzo 2017
Sophie Calle va al cimitero: “Creative Time” invita l’artista francese per lavorare al camposanto di Greenwood, a Broolyn. Con un progetto lungo 25 anni
Lei, Sophie Calle, nata a Parigi nel 1953, con la morte ha un po’ di familiarità: ha dedicato un intero capitolo della sua arte alla scomparsa della madre, che va avanti dal 2007, ha portato detective dentro il cimitero di Montparnasse, ha fotografato tombe, e ha anche provato ad accomodarsi in una bara, per capire come si sta.
Forse, dunque, la grande Sophie Calle, è la persona perfetta per prendere in consegna il nuovo progetto voluto dal no-profit newyorchese Creative Time, che dopo aver ridato vita al vecchio edificio della Domino Sugar, con Kara Walker, e al vecchio Navy Yard, rispolvera appunto il grande cimitero di Greenwood, come avete letto nel titolo.
Sophie Calle, il 29 e 30 aprile (da mezzogiorno alle 5 del pomeriggio) inviterà il pubblico a condividere con lei i loro segreti più intimi: l’artista installerà un obelisco di marmo in mezzo alle tombe del cimitero, che è anche monumento nazionale, e si trova nella zona di Sunset Park, lasciando una fessura della cassetta postale sulla facciata dove chi vorrà potrà inserire i propri segreti…fino al 2042! Esatto, 25 anni di messaggi. Katie Hollander, direttore esecutivo di Creative Time, ha riportato: “Si tratta di un intervento intimo, personale, ma anche pubblico. In un momento di tale sconvolgimento sociale, i gesti delicati come questo sono urgenti”.
Perché questo progetto? Ancora una volta, la Calle, non si smentisce. Ecco la spiegazione: “Ero innamorata di lui, ma aveva deciso di lasciarmi. Per ammorbidire la rottura mi ha proposto un viaggio di addio di una settimana a Siviglia. Mi piaceva l’idea, anche se sembrava dolorosa. Così ho accettato e siamo andati. L’ultimo giorno, vedendo le mie lacrime, H. mi ha detto un segreto: era terribile, aveva avvelenato la sua vita. E lo stava confidando a me. Solo a me. Nel momento stesso in cui mi stava privando del suo amore quest’uomo mi ha offerto, attraverso la sua confessione, la prova definitiva della nostra intimità. Il segreto di H. è rimasto tale, e così saranno quelli che condividerai con me il 29 e il 30 aprile, quando sarò in attesa di ricevere i vostri segreti nei pressi di una lapide a loro dedicata sulla baia di Grove Hill”. Chapeau.
Sophie-Calle. Per gentile concessione di Elsa Noblet – Galerie Perrotin, Parigi

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