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Spazio e logo per il Padiglione Italiano alla Biennale di Venezia

di - 11 Settembre 2006

Padiglione Italia non poteva chiamarsi. Giacché questo nome è già usato dal grande spazio – ai Giardini – dove da tempo l’Italia non è più bene accetta in quanto partecipazione nazionale. La nuova struttura – alle Gaggiandre dell’Arsenale – che la Biennale di Venezia destina alla presenza nazionale dell’Italia dunque non poteva che chiamarsi Padiglione Italiano. E con il suo esordio – per la Biennale d’Architettura, attualmente in corso, aspettando la Biennale d’Arte del 2007 – il Padiglione Italiano ha mostrato anche il suo logo. Eccolo.





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  • Non commento per giudicare il logo ( devo studiarlo meglio!) ma per condividere pienamente l'opinione di lucaa:
    fare un logo è lavoro da grafico, non da artista e..molti grafici fanno gli artisti!!
    Fare un logo non è neanche lavoro da architetti o designer...ho un calzante esempio di quanto in fatto di grafica è stato prodotto da Giorgetto Giugiaro! Grandissimo designer ma...non è un grafico!

  • Caro Luca da quello che hai scritto sembri davvero limitato, vorresti distinguere un artista da un grafico? Sei fastidioso!
    Comunque il logo è un pò retrò, ma ha un suo fascino proprio per questo. Del resto viviamo nel retrò, se guardiamo grafica e e arredamento oggi sembra di stare negli anni sessanta...

  • l'artista e il grafico sono due cose diverse.
    questo logo non è granchè, ma ci sta bene per un padiglione in cui l'importante dovrebbe essere altro.

  • E' un logo che non ci identifica.
    E' di gusto fascista e vagamente islamico.
    Ma il problema alla fine non è questo; chi ci rappresenterà invece veramente alla prossima biennale di Venezia? Qualcuno si ricorda ancora della mostra alternativa"Esserci" nella chiesa di San Gallo che contestava la mancanza degli artisti italiani e di un Padiglione Italiano nell'ultima biennale?............

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