“Di notte –
in realtà sempre, ma soprattutto di notte -, quando la stradina è illuminata
soltanto da un occasionale lampione, ben poco distingue il museo dagli altri
palazzi della zona vecchia della città”. Il che equivale a dire che non si
tratta di un edificio progettato e realizzato da una archistar, e dunque molto probabilmente
non si tratta di un museo d’arte contemporanea. E infatti no, perché la
struttura è tematica, ed è dedicata al suicidio.
Dan Rhodes, Il bizzarro museo degli orrori, Newton
Compton, Roma 2010
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