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Street artist scatenati a Milano. Ma se dipingono i tombini…

di - 8 Giugno 2009
Spesso abbiamo fatto sentire la nostra voce contro il vandalismo in cui degenera nella gran parte dei casi la street art, contro la libertà incondizionata di cui i writers approfittano deturpando monumenti e centri storici. Ci sono dei casi in cui tuttavia delle eccezioni vanno ammesse: come in Zonatortona a Milano, dove per tutta l’estate il “campo di battaglia” saranno… i tombini. Si, proprio i tombini stradali, quelli di Metroweb, titolare della più grande rete di fibre ottiche in Europa che copre capillarmente l’area metropolitana di Milano. Che in occasione del decennale di attività ha ideato Sopra il Sotto – Tombini Art raccontano la Città Cablata, mostra open air di tombini in ghisa reinterpretati da sedici street artist selezionati dal curatore Davide Giannella, con la direzione artistica di Gisella Borioli: 108, 2501, Abbominevole, Bo130, Bros, Dem, El Gato Chimney, Faust, Luze, Maba, Microbo, Ozmo, Pho, Santy, Sten&Lex, Ufo5.






Info: 02422501 – areart@superstudiopiu.com

[exibart]

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  • street art.....aria fritta......già fatta negli anni ottanta o sbaglio?......bella o brutta che sia mi dite dove sta la novità?

  • chi se ne frega della novità? La novità è una patologia quando diventa una ossessione.

  • ma sono l' economia,il salvadanaio dei comuni ,la porta dei sottosuoli la non novita'..ma che campate di genio?! in epoca di pazzi mancava la dedica agli idioti del terrore.Ecologia , dintorni, e risparmio energetico..Baci.

  • Ci si attacca a tutto quando si rosica!
    Street art o non street art, vista o non rivista (come se attualmente nell'arte in generale ci fosse qualche cosa di mai visto...)gli artisti che hanno realizzato questi lavori, hanno fatto un lavoro splendido e il progetto è da lode!
    Sono andato a vederli dal vivo, e hanno la loro potenza visiva..il risultato? Si fermano tutti a guardare!E senza l'aiuto della "provocazione" e dell'effetto "shock" su cui oramai puntano i più per attrarre interesse! E' cosa da poco?
    I lavori sono in uno spazio privato o sono IN STRADA alla portata di tutti? (come è consono a uno "street artist")
    Ne vogliamo altri di lavori così!
    Se c'è aria fritta sono le critiche sterili di chi è pieno di pregiudizzi, di chi si attacca a delle cavolate per screditare i lavori di artisti che indubbiamente hanno molto più da dire e raccolgono molti più consensi di altri, che invece di usare le mani per creare, usano solo la parola e tanti soldi..

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