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Sulla via del collezionismo, sempre più al centro. Il Roadshow di Artverona arriva a Milano

di - 30 Maggio 2019
Roadshow, format itinerante di successo ideato dalla direttrice artistica di ArtVerona, Adriana Polveroni, ha fatto tappa a Milano. Aspettando la 15ma edizione della fiera che si svolgerà alla metà di ottobre (11-13 ottobre 2019), un gruppo di collezionisti, critici e curatori si è incontrato per visitare, secondo uno schema già rodato, una mostra e una collezione privata, questa volta del territorio milanese.
Il programma di maggio prevedeva tre momenti densi e variegati.
Si è iniziato con una visita guidata alla mostra di FM-Centro per L’Arte Contemporanea, “Il Soggetto Imprevisto. 1978 Arte e Femminismo in Italia”, con la curatrice Raffaella Perna, di cui scrivevamo qui. Oltre ai focus su personalità emblematiche dell’arte italiana degli anni ’70, come Carla Lonzi, Carla Accardi e Ketty La Rocca, grande attenzione è stata data all’importante prestito del Mart di Rovereto che ha permesso di ricostruire la mostra nella mostra, “Materializzazione del linguaggio”, curata dall’artista Mirella Bentivoglio, nell’ambito della Biennale di Venezia del 1978, che segnò l’ingresso della Poesia Visiva di forte stampo femminile in un contesto istituzionale e internazionale. Il riallestimento ha consentito di cogliere le consonanze impreviste con il panorama attuale.
Sempre lungo il filo dell’imprevedibile, è seguito un tour del deposito e dei laboratori di restauro dei Frigoriferi Milanesi, in compagnia di Isabella Villafranca Soissons, direttrice del dipartimento di conservazione e restauro di Open Care. Alla scoperta delle insidie che attanagliano i materiali, trasformati e destinati a non durare, dell’Arte Contemporanea.
Infine, un’immersione nella Collezione Maria Grazia e Claudio Palmigiano, che festeggia i suoi 25 anni. Tantissime le opere, prevalentemente fotografiche – dei celeberrimi nomi ricordiamo Richard Prince, Hiroshi Sugimoto, Marina Abramovic, Cindy Sherman, Gabriel Orozco e Tacita Dean – che reclamano il loro spazio tra vinili, libri e oggetti di vita quotidiana, fino a ricoprire ogni centimetro delle pareti di un luminoso appartamento affacciato sulle terrazze verdi di Milano.
E per consolidare ulteriormente un’iniziativa già matura e feconda come Roadshow, che amplifica le occasioni di confronto e networking tra collezionisti ed esperti in un panorama complesso, frammentato e competitivo, Artverona quest’anno ha lanciato anche Collecting, un corso per formare sia vecchi che nuovi collezionisti, in 4 episodi. Dopo il proliferare di corsi per curatori e art advisor e con l’ascesa di figure come l’art influencer su Instagram, anche per i collezionisti è venuto il momento di interrogarsi sul proprio ruolo, nonché sulle proprie pratiche, tra passione e speculazione, e sul posizionamento all’interno dell’Italia e del mondo odierno, sempre più acciaccato e imprevedibile. (Petra Chiodi)

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