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Sulle tracce dell’antica Roma. Archeologi italiani scoprono due porti in Libia

di - 18 Febbraio 2008

Malgrado le condizioni ambientali e climatiche avverse, la missione è stata un successo: tanto da portare all’esplorazione di due porti romani finora sconosciuti nascosti tra le dune costiere delle spiagge della Cirenaica ad Est di Bengasi, in Libia. Le ricerche sono state condotte tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio 2008 dalla Missione Archeologica in Libia diretta da Sebastiano Tusa e realizzata dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana in collaborazione con l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e l’IAS di Palermo, con l’accordo con il Department of Antiquities of Libya. Il primo sito, nei pressi del villaggio agricolo di Hamama, era probabilmente uno degli antichi porti utilizzati dalla non lontana Cirene per i suoi contatti mediterranei e, soprattutto, con Roma ai tempi dell’impero. Il sito potrebbe essere identificato con Phykous, menzionato da Strabone proprio nella zona in questione. Nel corso della missione si è attuata una ricognizione analitica e sistematica del sito sia dal punto di vista tradizionale che applicando le più aggiornate e moderne tecnologie di rilevamento nel campo archeologico. Tra le strutture più significative identificate quelle all’estremità orientale del sito, sulla costa del mare, pertinenti probabilmente ad un faro o struttura di servizio al porto, un grande edificio rettangolare (probabilmente a carattere militare) nella parte sud, una concavità nella zona più settentrionale che fa pensare ad un eventuale teatro, i resti di una struttura rupestre in grotta adibita probabilmente a chiesa ed un’altra adibita a sinagoga data la presenza del candelabro a sette bracci inciso. Dall’analisi dei reperti ceramici e delle strutture murarie si può avanzare l’ipotesi preliminare che il porto di Phykous sia stato fondato intorno al IV sec.a.C. Nel corso delle ricognizioni costiere si è esplorata anche l’area dove si sono localizzati i resti di un altro sito portuale, in località El Ougla, più ad Ovest, verso Bengasi, con una spessa e possente struttura muraria con basamento obliquo funzionale al contatto con la forza delle onde del mare (probabilmente una torre).

[exibart]

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