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Tate Modern? Si replica a Genova…

di - 28 Ottobre 2004

“Ha presente l’area delle ex acciaierie? Ebbene io voglio farne una galleria d’arte contemporanea, la più grande d’Italia. Proprio come hanno fatto a Londra con la Tate Modern”. A parlare non è un millantatore, ma Giuseppe Pericu, appassionato sindaco del capoluogo ligure in un’intervista a Panorama. Che dire? Auguri, Genova…

[exibart]

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  • fate i musei , ma non arricchite gli architetti... usate spazi storici esistenti e
    comprate arte italiana prima che vada tutta alléstero... vedi pascali... merz boetti...
    non e´ forse nata a genova l arte povera?

  • Purché si contraddistingua x una programmazione eclettica e non affiliata !
    Possibilmente in alternativa al Post concettuale già fin troppo sponsorizzato
    (quindi niente diplomi x furbi imbecilli dati da asini e grottesche gite in montagna così, tanto x fare notizia)
    e che quindi anche non chiami a dirigerlo
    o a trafficarci qualcuno della solita nomenklatura:
    Bonami Vettese Celant Pinto DiPietrantonio
    Verzotti Sandretto Testa Pistoletto ecc. ecc.
    Nessuno che frequenti assiduamente in lampante conflitto d'interessi le solite tre o quattro gallerie milanesi (che per essere gallerie leader spegatemi perché hanno sempre avuto così sospettosamente fame di aiuti.....istituzionali).
    nessuno che creda che la Manzelli e Vinicio Berti siano gli unici pittori italiani di rilevanza internazionale;
    nessuno che creda in assurde e antistoriche contrapposizioni tra pittura
    e altri mezzi, distinzioni che solo in un paese farsa e in declino
    come il nostro possono essere contrabbandate come attuali a dispetto di quanto succede nei paesi più evoluti;
    nessuno che seguendo una retorica terzomondista ben remunerata spacci come interessanti tutte le banali rimasticature delle neo avanguardie provenienti da artisti dal generico impegno social-politico residenti a New York ma provenienti da paesi cosidetti emergenti;
    nessuno che che sia così scarsamente attrezzato da credere veramente all'interesse filosofico delle idee
    scombiccherate di Kosuth o più recentemente Eliasson;
    nessuno che autorizzerebbe Marina Abramovic a presentarsi a seno nudo nel numero dell'ingoiatore di spade
    e nessuno che incarichi la stessa di tenere delle conferenze sui poteri curativi dei cristalli;
    nessuno che voglia importare anche nella piccola e fortunatamente scettica italia
    l'ingombrante e fanatico Minimalismo ecc. ecc.
    Nessuno che voglia fare l' ennesima mostra ad artisti tipo: Catellan Beecroft Arienti Airò Marisaldi Manzelli Toderi Pivi ecc. :
    Abbiamo già dato: se son bravi ora si possono arrangiare, passiamo ad altro!
    E infine nessuno che creda che un museo debba "seguire una linea"
    Pur di non vedere tutte queste cose uno sopporterebbe piuttosto un ciclo di mostre sugli avvistamenti dei dischi volanti!

  • caro marco di pordenone,
    alla fine della tua requisitoria non resti che tu, complimenti! puoi essere l'eletto del nuovo museo!

  • caro Bertini,
    ti ringrazio ma non ho ambizioni, a differenza di quelle spesso smodate dei nomi citati: il fatto è
    è che mi piacciono i panorami variegati:
    pensa a cosa sei abituato: già credi che mi voglia candidare a direttore del museo solo perché mi permetto di ironizzare su qualche "intoccabile" che comunque non è tutta l'arte italiana :se fai la tara dell'elenco che ti ho fatto rimane infatti fuori un buon 70% degli operatori artistici in italia , non tutti imbecilli e tra i quali qualche buon candidato forse ci potrebbe anche essere , non credi? Non sei forse tu
    che ti accontenti di quel stantio 30% (forse meno) ? il che confermerebbe che in Italia ci sono tanti mammoni, tanti mafiosi e tanti
    tiracampare. Se hai bisogno della mamma vai a farti allattare da Marina Abramovic in uno dei suoi corsi dove recita la parte della Dea Madre ( riferimento mitologico che certa critica riterrebbe immediatamente risibile in qualche pittore anacronista ma chissà perchè passabile nelle performance di
    quest' ormai patetica esibizionista).

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