Un investimento di 215 milioni di sterline, spazi espositivi aumentati del sessanta per cento, “che permetteranno di arricchire il programma esplorando nuove zone della cultura visiva contemporanea“, come ha dichiarato un portavoce al quotidiano The Independent. A Londra la Tate Modern ha definitivamente approvato il progetto di espansione firmato dagli svizzeri Herzog & de Meuron, già autori della ristrutturazione dell’ex centrale elettrica di South Bank. Una spettacolare costruzione – i cui lavori cominceranno l’anno prossimo – raccordata al lato sud dell’attuale edificio, che includerà anche un’alta piramide in vetro, trapela dalle prime indiscrezioni. Nella più pura tradizione british non si sono fatte attendere le critiche, come quella dello storico dell’architettura Gavin Stamp, che ha parlato di “gratuito sfregio“.
[exibart]
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